mercoledì 27 ottobre 2010

Di post-partum e nottate

Vorrei scrivere un post, ma mi sento ancora stralunata. Il mio piccolo Pagnottella sta dormendo beato (e a me non pare vero, visto che di solito sono lotte contro il sonno, ma in fondo è mattina. La mattina dorme più tranquillo, è la sera che..."scateniamo l'inferno"...). Mi sono fatta due ore di sonno in più anch'io con lui, giusto per vedere se la notte riesco a tirare di più, ma non c'è nulla da fare. Mi ritrovo con lui in braccio, mentre lo allatto, e i miei occhi si chiudono inesorabilmente, facendomi sentire già mamma-degenere. Mi chiedo come sia possibile che io riesca ad addormentarmi con lui in braccio, facendo spaventare mia madre che accorre pensando che io lo faccia cadere per terra (spero bene di no!). Ma i momenti peggiori sono quelli delle colichette, anche se in realtà ancora non dovrebbe averle, diciamo che fa più che altro fatica a scaricarsi e quindi sono urla e strepiti, ai quali non riesco a trovare sollievo, tranne qualche volta che si calma addosso a me, in posizione rannicchiata.
Vorrei scrivere del parto, ma non so...Mi ricorda troppo momenti assolutamente negativi passati in ospedale, con infermiere alle quali chiedevo l'antidolorifico (che potevo fare a richiesta, da un certo giorno in poi) e che non si facevano vedere, mi rimproveravano o strattonavano. Mi ricorda momenti in ospedale, la notte, a piangere senza essere vista o sentita; lacrime che solo il mio cucciolo calmavano un po'. Mi fa ricordare come mi abbiano fatta sentire fin da subito inadeguata, quando invece, secondo me, per una donna che ha appena partorito dovrebbe esserci tutto il supporto possibile.
Quindi magari ne parlerò in un altro momento. Così da poterlo, in futuro, ricordare solo distaccato da questi altri momenti che spero di dimenticare presto.

lunedì 25 ottobre 2010

Ed è arrivato tra noi

Pensavamo che avremmo dovuto attendere fino all'induzione, invece Pagnottella ha deciso di arrivare quando voleva lui, com'era giusto che fosse.
Ancora adesso non mi capacito di averlo qui con me, caldo e dal sapore di latte, morbido e lacrimoso se piange. Le sue espressioni sono capaci di trattenermi a lui per ore intere, senza sentire stanchezza o sofferenze di sorta. Cancellando in un baleno i malumori derivanti dalla suocera impicciona e da chi ha cominciato fin da subito a dispensare consigli, neanche fosse un puericultore in atto.
Non so se ancora mi sento mamma.
Quello che invece so è che vorrei difenderlo dal mondo intero; che il suo primo pianto disperato è stata una sofferenza unica con tanto di lacrime anche da parte mia, impotente di fronte alla sua sofferenza; che se troppe persone si avvicinano a lui, lo baciano, lo prendono in braccio, lo accarezzano, divento gelosa oltre ogni estremo.
Dovrò imparare piano piano a farmi da parte.
Ma non ora.
Ora voglio godermi i miei momenti di me-e-lui. E di me-lui-e-papozzo.

15.10.2010

giovedì 14 ottobre 2010

Sfinimento...

Sono già due notti che non dormo per forti dolori simil-mestruali. E stanotte lo erano così tanto che pensavo davvero fosse giunto il momento. Invece immancabilmente, alle 5:00 si bloccano. Restano le solite contrazioni/indurimenti, poco dolorose, che sono però irregolari.
Adesso non ne posso davvero più. Passi per l'attesa. Ma anche il dolore no eh!

lunedì 11 ottobre 2010

Up and down

Ieri pomeriggio sono riuscita a distrarmi grazie ad amici prontamente venuti a passare un po' di tempo con noi. Quindi due passi al parco qui vicino, chiacchiere in libertà e tanto divertimento grazie anche ai gemelli di due anni.
Ma stamattina sono di nuovo sola e scazzata. Alla fine ieri sera mi ero anche detta che ero tranquilla, che non posso mettere fretta alla natura (tanto decide lei..forse..) e che, non avendo più un conto alla rovescia, ora non mi resta che trascorrere giornate tranquille senza più il pensiero della mèta (più o meno). Invece poi ho passato una pessima nottata, piena di dolori vari (tra pancia e reni) e di coliche intestinali (maledette!!), in più stamattina ho ricevuto la notizia di un'altra compagna di corso che si è spanzata (e aveva il termine una settimana dopo il mio) e così..sono ripiombata nella malinconoia.
Neanche la telefonata di un'amica lontana mi ha tirato su (forse perché alla fine ormai tra noi c'è rimasto veramente ben poco e ci sentiamo, se va bene, una volta ogni 2-3 mesi; anzi, per la verità l'ultima volta sono passati ben 6 mesi, dato che ha avuto la notizia che ero incinta proprio quando ero di 6 mesi!!).
Ma poi, passando tra i blog vari, leggo in quello di valepi che mi è stato ridato il premio (che ho postato qualche post più sotto) e la sua scritta "impegnata in impegni serissimi" mi ha fatto troppo sorridere. Quindi mi sono detta che basta, è ora di smetterla di sentirsi così giù, che tanto ormai è solo questione di giorni e se ci saranno altri dolori, ok, li prenderò, perché tanto poi alla fine potrò spupazzarmi il mio frugoletto no?
E allora, rifaccio tutto daccapo..però stavolta scriverò le cose che amo oggi.

  1. Aver fatto colazione con mio marito che è rimasto un po' di più a casa (prima di andare a lavoro) per assicurarsi che stessi bene ♥
  2. Vedere che c'è un bel sole fuori e meditare se fare una passeggiata al parco, anche se da sola
  3. Trovare il mio cane che, per una volta, fa la brava e mi attende sulla cuccia, scodinzolando, per avere la sua carezza mattutina, anziché buttarmisi addosso come fa di solito
  4. Accarezzare il pelo vellutato e morbido dei miei gatti per dar loro il buongiorno
  5. Poter leggere ancora di Maud e Walter, ma anche di Ethel e tutti gli altri, per sapere che ne sarà di loro, nonostante la guerra (da La caduta dei giganti di Ken Follett)
  6. Pensare che nonostante ieri sia stata malissimo per le coliche, ho deciso che a pranzo mi mangio lo stesso la pizza, tanto male per male, almeno mi godo qualcosa di buono
  7. Pensare alla doccia che mi attende nel pomeriggio, bella calda e bollente
  8. Pensare che posso tornare a pulire casa..è vero che poi sembra mi sia passato un autotreno su tutto il corpo, ma non ho più il terrore di provocare un parto imminente (anzi, ben venga!)
  9. Pensare al rientro di mio marito stasera, quando saremo di nuovo insieme, a cenare, ascoltando la sua giornata, poi vedendo un po' di tv e di nuovo a letto ad ascoltare il suo respiro e a bearmi del suo calore
  10. Ascoltare i rumori che vengono da fuori

domenica 10 ottobre 2010

40 settimane. Primo monitoraggio

Pensavo di potermi evitare il monitoraggio e invece no! Tutta esperienza, vero caro Pagnottella?!
Alle 9:45 io e il marito ci troviamo in ospedale. Un'infermiera (o simile) mi dice di attendere in sala d'attesa del pronto soccorso e così facciamo, salvo poi andare a salutare una ragazze del corso preparto che si è spanzata venerdì. L'ho trovata molto dolorante (a quanto ho capito le si sono rotte le acque e le hanno indotto il parto con gel e ossitocina ma..nonostante la dilatazione la bambina non nasceva, così le hanno fatto un cesareo d'urgenza), ma comunque non mi sono scoraggiata (incredibilmente) e ho visto la bimba che è un fagottino stupendo!! ♥
Alle 10:45 mentre aspettavo in sala, arriva la mia simpatica ostetrica (sempre lei eh!) che mi fa: "Ma che ci fai qui te?". "Aspetto di fare il monitoraggio". "Ma non devi stare qua! Vai là in fondo no?!". Io la guardo malissimo: "Ma se mi hanno detto di aspettare qui?! Mi sembrava strano!!".
Alle 10:55 viene e mi attacca alla macchina del monitoraggio. "Cosa devo fare?". "Niente, non l'hai mai fatto?". Eh no cara mia!! La sua empatia è sconcertante.
Passo circa mezzora a chiacchierare con un'altra appanzata. Il suo bimbo si muove troppo e quindi è lì già da un'ora. Finalmente torna la mia amica e senza dirmi una parola mi stacca tutto. Le chiedo, piuttosto basita: "Scusa, ma questi grafici che vogliono dire?". Lei, laconica: "Hai avuto contrazioni". "Ah, non le ho neanche sentite".
Senza dirmi un'ulteriore parola (cavoli, potevo quasi quasi mettermi a parlare con un muro e facevo più conversazione!), mi compila una scheda, poi mi dice di seguirla per prendere le urine. Le sue indicazioni sono sempre più antipatiche.
Quando le porto le urine, mi guarda con sguardo d'orrore perché ho osato entrare nella stanza delle infermiere. "Non qui!". Neanche potessero scatenare l'ebola!
Poi mi rifà accomodare in sala d'attesa, per aspettare la ginecologa.
Quando mi richiama ed entriamo in stanza, davanti alla dottoressa diventa una caramella viscida. Tutta sorrisi e gentilezze. La guardo sconvolta. Addirittura, dopo la visita, la dottoressa mi fa: "Ha avuto delle contrazioni, le ha sentite?" e lei tutta zuccherellosa: "No, dice di non aver sentito niente". E mi sorride!!!!! Ero sconvolta.
Comunque, al di là di questo essere mostruoso che nel salutarmi alla fine mi ha risorriso (avevo i brividi!!!), la prognosi è la seguente: contrazioni leggere e preparatorie, ma collo dell'utero completamente sigillato (ma perché????); bimbo felice che sguazza in tanto liquido (bòn per lui!). Tra sei giorni ho un nuovo monitoraggio e se non si smuove nulla, il 20 mi ricoverano per l'induzione.
OLE'!! =_=

sabato 9 ottobre 2010

39+6..e tutto tace

E sembra incredibile. Si passano mesi e mesi a sperare di raggiungere come traguardo la successiva settimana, pregando che il piccolino non abbia fretta di nascere, perché non è proprio il momento. Poi si arriva alla 38esima e tutto sommato ci si dice che se nascesse andrebbe proprio bene, un piccolo sconticino non sarebbe male.
E alla fine invece si arriva anche alla 40esima e tutto tace. Proprio così.
Oggi sono stata fuori (camminando) dalle 11:30 alle 18:00. E avrei potuto persino saltare e correre, ancora un po'.
Niente di niente.
Ma perché, allora, solo la notte mi arrivano tutti quei dolori e fastidi che non mi fanno chiudere occhio??? ARGH!!!
Sono in modalità nevrotica!
E domani alle 10 ho il primo monitoraggio. Non c'è che dire!

venerdì 8 ottobre 2010

In attesa...caro Mr Pagnotta

Caro Pagnottella,
ma insomma, che vogliamo fare? Ormai mancano solo due giorni e poi scadiamo. E lo so che forse probabilmente tu stai benissimo là dentro (ma ne dubito, insomma, soltanto oggi ti sei puntato così tanto tra basso e alto che ho temuto mi volessi ammaccare una costola. Se puoi evita di farlo, perché già ne ho una che è bella in fuori e mi si vede sempre, vogliamo mica che la mamma diventi un bel pagliaccio eh?!), ma io inizio a sentirmi un po' "costretta", non lo senti anche tu?
Il nervosismo mi sta salendo alle stelle e la mia lingua non è mai stata così tagliente, alla faccia della dolcezza delle mamme o quasi-mamme. E questo tempo bigio di certo non mi aiuta, capisco che nascere con un tempo così non alletti nessuno ma..tanto per i primi giorni neanche lo vedrai, fidati, poi cercheremo di fare la danza del sole, così magari quando usciamo dall'ospedale potrai pure essere baciato da piccoli raggi di sole, cosa ne pensi? Non ti piacerebbe?
E poi non sei curioso neanche un po' di conoscerci? Di noi conosci soltanto le nostre voci (ok, di me magari qualcosa di più...), ma sai che sarà bellissimo quando potremo abbracciarti? Forse non hai idea, ma di sicuro non è come il liquido amniotico, che capisco ti abbia protetto finora, ma ora lascialo fare alle braccia di mamma e papà, dai!
Ok, forse la verità è che siamo più noi in visibilio che tu..lo capisco. Ma imparerai a conoscerci. E spero che questa conoscenza possa esserti in qualche modo piacevole e d'aiuto.
Ormai quasi ogni notte ti sogno, ma in viso non ti vedo mai.. E cos'è un sogno alla fine? Quando mi sveglio sento che sei ancora in pancia e per quanto piacevole sentirti fare i tuoi mille movimenti (e meno male dovevano essere minimo dieci al giorno. Tu dieci li fai in un nano-secondo quando ti ci metti d'impegno. Ma che giochi fai là dentro' Poi un giorno me lo dirai?) adesso sento che ci vorrebbe qualcosa in più, che forse è venuto il momento di guardarti negli occhi.
Non ti nego che ho molta paura, chissà se sarà un po' doloroso anche per te. Spero tanto di no.
Dai, facciamo che chiudo un occhio su questi due giorni in cui ho pensato che magari poteva essere il momento giusto e...ti aspetto stanotte ok? Su su, non farti pregare...ormai sei pronto no?

giovedì 7 ottobre 2010

Ogni tanto..un premio!


Da Martina, del blog ....e invece sei tu...M&M, ho ricevuto un premio, wow!! Non me l'aspettavo assolutamente, perciò la ringrazio tantissimo e parto anch'io ad elencare le cose che amo.
Le regole di chi riceve il premio, sono queste: si devono elencare 10 cose che si amano e i 10 blog che si desidera premiare a loro volta.

1. Amo mio marito, perché da quando c'è lui ho davvero capito cosa fosse l'amore; perché è la persona più paziente che io conosca, più dolce, più sognatrice e sopratutto, anche se a volte non riesce, fa sempre lo sforzo di capirmi, anche quando sono isterica.
2. Amo sentire il nostro bambino che si muove dentro di me, è una delle sensazioni più strane che si possano provare, che coinvolge così tante emozioni a partire dal cuore fino alla testa. E' un dono unico che, al di là di tutti gli acciacchi che la gravidanza mi ha portato, spero che tutte le donne possano provare.
3. Amo il mare. In modo assoluto. E non so se c'è una spiegazione razionale a questo.
4. Amo il mio lavoro, anche se spesso mi ha portato sull'orlo dello stress, sia fisico che mentale che emotivo. Al di là di tutti i problemi che vi girano intorno, in primis la pessima organizzazione, non potrei fare altro nella mia vita, se non qualcosa comunque di attinente a esso.
5. Amo i libri, perché là dentro posso trovare tutto ciò che mi permette di evadere, quando ne sento l'esigenza, dalla realtà. Amo il loro profumo, le loro storie, la carta che fruscia, la loro consistenza. Tutto.
6. Amo la solitudine. Ma non quella in cui si è costretti. Quella che si cerca per poter stare un po' insieme a se stessi, per pensare, ma anche solo per rimanere in silenzio ad ascoltare ciò che ci circonda.
7. Amo la mia privacy. Al di là dell'avere questo blog, non sono una persona che ama condividere troppo di sé, il che forse può essere una cosa negativa, ma è difficile fare entrare nel mio cuore persone che cercano di farlo a forza.
8. Amo osservare le persone, il loro modo di fare, il loro modo di parlare, gesticolare, trascorrere attimi della loro vita. So che può sembrare invadente (e forse inconciliabile col punto di cui sopra), ma le altre persone in un certo senso mi hanno sempre affascinato. Quando vado al mare, più che leggere, osservo le famiglie intorno a me.
9. Amo la mia infanzia.
10. Amo osservare il cielo, mi rilassa e consola, nei momenti di sconforto.

Lascio il premio a:

MrsApple, perché è una persona che stimo tantissimo, pur non conoscendola, e perché suo figlio è troppo bello!!
Wonder, perché trovo che nonostante le sue iniziali difficoltà, sia una madre incredibile.
Manu/Trilly che è di una dolcezza incredibile e mi infonde sempre una grande positività.
Nella mia soffitta, il cui amore per le piccole cose mi insegna a migliorarmi e a fare altrettanto.
Bebe, perché mi è sempre stata vicina e, ora che vivo in un'altra città, mi mancano le sessioni di shopping con lei.
Sibia, che ha sempre le parole giuste.
SimplyMamma perché non si arrende mai.
Susibita perché a metà della mia gravidanza seguirla per me è stato di grande conforto e ora continuo a leggere i suoi post sempre più intensi.
Agofollia perché la trovo dolce e le sue creazioni sono uniche! Vorrei avere il suo stesso talento (che però ovviamente mi manca del tutto).
Istinto perché è una mamma incredibile nonostante sostenga di avere istinto materno pari a zero.
Manu perché trovo sempre consigli interessantissimi nel suo blog!

martedì 5 ottobre 2010

E fai sempre crollare tutto...

Pensi che le cose d'ora in poi saranno diverse, che dopo ieri qualcosa è cambiato per forza.
Ti sforzi sempre per fare le cose affinché anche lei sia contenta, perché non ha avuto dalla vita ciò che desiderava. Ma non basta mai. Alla fine sei sempre la figlia che non fa mai le cose giuste, insieme agli altri due fratelli, ovviamente. E certe tue scelte non vengono neanche capite, comprese.
Poi arrivano i momenti più belli e importanti, quelli dove vorresti che tutti fossero felici come te, o per lo meno le persone che ti vogliono bene, quelle di riferimento ecco. E invece lei ne ha sempre una. Lei riesce sempre, in quei momenti, a farti piangere. A farti sentire sbagliata.
Perché se fai in modo che passi i primi giorni della vita di tuo figlio a casa tua, insieme, perché anche lei possa godersi il nipote, nonostante la lontananza, rubando persino un pezzetto di quella privacy di famiglia che stai per costituire insieme a tuo marito, non va bene, perché ha dovuto rinunciare ad altre ferie per te.
E sentirsi sempre dire: "D'ora in poi penserò solo a me, visto che non ci pensa nessuno". Quando sai che non è vero, quando fai in modo che anche lei sia sempre presente nella tua vita, anche se lontana.
E a -5 giorni dalla data presunta del parto, sentire poi: "Fai figli, vedrai poi quello che ti aspetta".
Ecco, grazie mamma.
Non siamo figli perfetti, non lo siamo mai stati. Ormai lo sai. Smettila di pretendere che usiamo la sfera di cristallo, perché ormai lo sai bene che non ci arriviamo.
Non puoi pretendere e poi ferire.

Sì, vorrei emigrare, ma lontano da tutti.
Non è bastato mettere km tra noi.
Mia suocera tiene i suoi figli legati a sé in un modo, tu in un altro.
E io trovo tutto ciò veramente schifoso e penso che non voglio essere madre come voi.
Come nessuna di voi.

lunedì 4 ottobre 2010

Una famiglia, una delle tante

Tanto tempo fa avevo un fratello. Il mio fratello più piccolo, quello con cui fino all'adolescenza ho sempre condiviso tutto, giochi, risate, pianti, stupidaggini e le fasi più importanti della nostra vita.
A 17 anni era uno dei pochi ragazzi che credevano fortemente nell'amore, pronto a sposare la sua ragazza, corretto e molto più maturo di tanti altri adolescenti. Forse soltanto un po' troppo idealista.

A 19 pensavo di averlo perso, in mezzo al crollo e alle macerie delle nostre certezze frantumate. Tutto quello in cui aveva creduto non esisteva semplicemente più. E lui più di tutti ne aveva risentito, perché era sempre stato quello più coccolato e protetto, in un certo senso. Anche se a volte aveva voluto fare il fratello più grande e mi aveva presa per mano, nei miei momenti di sconforto. Ma io non avevo mai dimenticato di essere la sorella maggiore. E sapevo che quella sua forza d'animo era soltanto apparenza. Perché quando era piccolo, ogni volta che aveva un problema o c'era qualche bulletto che rompeva le scatole, accorrevo come una furia. Nessuno doveva toccarlo. E quando all'asilo piangeva, era me che chiamavano, nell'attesa che arrivassero o mamma o papà.
Per questo, durante quegli anni, mi sono sentita dilaniata, quando lui veleggiava perso non si sa dove. Perché in quel momento dovevo stare accanto anche a nostra madre e non era semplice riuscire a gestire tutto. Non era facile neanche ricostruire qualcosa dentro di me, quel qualcosa che cercavo di tenere insieme a gran fatica.
Ed era doloroso sentirlo parlare con tanta amarezza e acredine di un sentimento che un tempo aveva così esaltato. Forse troppo, ecco.
Ogni ragazza a cui si dava, che usava e da cui si faceva usare, era un suo passo lontano da me. Da noi tutti. Ogni volta che si chiudeva in se stesso, che sbottava e non ci diceva i reali motivi, che non tornava a casa, che non faceva sapere dov'era, era un muro che erigeva davanti a noi.

Fino a che, a 26 anni, mi disse che la nostra famiglia non esisteva, anzi, per la precisione non era mai esistita. Sapevo che la sua era rabbia, era dolore. Ma per un attimo era come se avesse cancellato anche tutte le cose belle che c'erano comunque state.

Oggi mio fratello ha 28 anni. Da quattro anni conosce una ragazza che gli ha cambiato la vita. L'ha fatta soffrire e penare come non è giusto che abbia fatto ma..quella ragazza ha tenuto duro e ha riportato la serenità e l'amore nel cuore di mio fratello.
E quando mi ha detto che se potesse si sposerebbe anche subito, il mio cuore ha gioito.
Perché il mio fratellino è tornato.
Perché l'amore esiste davvero.
E perché sì, siamo comunque una famiglia. Sgarrupata, ma lo siamo e lo saremo sempre, nonostante tutto.

domenica 3 ottobre 2010

39 settimane e il dilemma della pancia

Ma si può sapere perché diavolo la gente non si fa mai i fatti suoi?! Per buona parte della gravidanza, o meglio, da quando la pancia mi è spuntata, non ho fatto che sentire persone che sostenevano che la mia pancia era molto bassa, a volte facendomi anche andare in paranoia (specie mia suocera che mi guardava con sguardo da "esperta"..no comment!).
Ora che finalmente sono quasi giunta al termine...ovviamente la mia pancia è sempre, sempre e categoricamente alta.
O sono io fatta inversa o la gente dovrebbe mettersi un cerotto al posto della bocca.
Non sopporto più nessuno.
Sono stufa di chi mi guarda con orrore se giro per un centro commerciale (tranquilli, non ve lo sforno qui il pargolo).
Sono stufa di chi mi racconta il suo tragico parto sapendo bene che a me manca pochissimo (ma vi divertite?).
Sono stufa dei consigli non richiesti, tipo su come tenere il pupo ecc. ecc. (ebbasta, abbiamo capito che siete tutti degli esemplari di Top Educatori, ma il vostro tempo per fare le mamme e i papà ve lo siete già preso, ora per favore NON ROMPETE!).

Sì, mi sembra di soffrire incredibilmente della sindrome pre-mestruale, si è capito?