Ho deciso di non crocefiggermi più se arrivo a dare l'aggiunta a mio figlio; ho notato che in questo modo sono più tranquilla io e, nei limiti, anche lui. E tranquillizzandomi, sono arrivata a scoprire che ci sono alcune poppate in cui lo sazio io tranquillamente, senza dovergli dare aggiunte, e altre in cui invece purtroppo devo ricorrerci, ma per fortuna il livello del mio latte è sempre maggiore rispetto all'aggiunta.
Ho scoperto che essere così nervosa non mi aiuta, anche se purtroppo a volte non riesco a farci niente, lo sono e basta. Specie dopo notti insonni come quella di ieri, in cui Pagnottella ha dato il meglio di sé come "aquila urlante"! Anche mio marito, che di solito è tranquillissimo e sa gestire meglio certe situazioni, è andato in tilt e vedere anche lui snervato, mi ha fatta crollare uno scalino in più.
Ma stamattina per fortuna, dopo altri pianti e strepiti (al punto che sono arrivata a credere che Pagnottella non stia affatto bene qui fuori nel mondo, dato che se non poppa e non dorme, piange), abbiamo sentito un'ostetrica che conosce la sua famiglia, la quale mi ha davvero rassicurata. Mi ha spiegato che probabilmente Pagnottella fa molta fatica a scaricarsi e quindi soffre di "coliche" o movimenti intestinali, anche mattutini! Che se però poi durante il resto del giorno, nei suoi sonnellini, riesce a dormire, non c'è nulla che non vada, altrimenti non dormirebbe proprio.
Questo mi ha permesso di tranquillizzarmi e cominciare a ragionare in maniera differente, anche s non so per quanto durerà.
Inoltre ad un certo punto, parlando della mia produzione altalenante di latte (ok, ora mi sento davvero una specie di centrale in avviamento...), mi ha detto che le sembrava strano che io riuscissi a saziarlo qualche volta e altre volte no. Poi mi ha chiesto: "Ma bevi? E tanto?". E io: "Veramente mi contengo".
Al che mi ha spiegato che invece devo bere e molto, perché anche in questo modo posso reidratarmi e aumentare i liquidi, compreso il latte. Sono rimasta a bocca aperta, e le ho spiegato che una dottoressa in ospedale, quando ho avuto la montata, mi aveva detto di ridurre drasticamente i liquidi, proprio per evitare che il latte non arrivasse o si diluisse troppo. Così, l'ostetrica mi ha detto che questa cosa va fatta solo quando arriva la montata, mentre dopo si deve bere.
Ecco, se magari la dott.ssa me l'avesse specificato, non dico che ora avrei litri di latte (non so se sarà così..), ma per lo meno non sarei morta di sete come è spesso capitato!!!!!!!!!!!
Così, tra alti e bassi, andiamo avanti. E mi godo i momenti più belli che ho con Pagnottella: quando dormiamo insieme (alla faccia di non farlo dormire nel lettone. Io e lui dormiamo beatamente, guardandoci ogni tanto negli occhi e arrivando ad avere lo stesso ritmo del respiro) e quando lo sento caldo e morbido contro il mio corpo.
Ma ancora non realizzo. Non so, non riesco ancora a credere di averlo fatto io, che lui era nella mia pancia e a volte devo dirmelo a voce alta, sussurrandolo a lui stesso mentre poppa.
"Ehi piccolino, eri dentro di me..".