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sabato 5 marzo 2011

Pensieri piacevoli.

Che sensazione appagante. Questo sabato è stato in qualche modo speciale, particolare, pur non avendo fatto niente di sensazionale.
Ma per la prima volta, Pagnottella è stato un bimbo tranquillo, senza lagnarsi più di tanto (come invece in genere fa, per qualsiasi minima cosa) e godendo allegro dei sollazzi delle persone intorno a lui, della nonna e del nonno, della bisnonna e degli zii di mio marito. A me non sembrava vero! E me ne stavo tranquilla e beata sul divano, senza più dover pensare di dover intervenire per qualcosa che potesse infastidirlo!
E anche mentre eravamo a fare shopping per lui, pur non dormendo, se n'è stato tranquillo a guardarsi intorno, incuriosito.
Probabilmente sarà una data da segnare sul calendario, perché non ricapiterà più ma..alla faccia del nuovo pediatra (già cestinato) che ci ha detto che abbiamo un bambino rompibalotas!
Tiè tiè, caro pupazzone! Sì, forse Pagnottella sarà pure un bambino agitato e rompibalotas, ma quando vuole sa anche essere bravo bravo!!

E così, arrivata a sera, sono serena, soddisfatta e tranquilla come non mi capitava da davvero tanto tempo. Ho risistemato casa senza farmi prendere dal nervoso, senza correre, con un piacere che non provavo più. Poi mi sono seduta sul divano con Pagnottella sulle gambe, abbiamo guardato la nostra cagnola giocare col suo giochino e ho realizzato che la mia è proprio una bella famiglia.
Poi Pagnottella è andato con papozzo per dormire e..Vabbè, ma questa è un'altra storia, ogni tanto è giusto che i bambini rompano le balotas, no?!

Io mi gusto ancora un po' del relax prodotto da questa giornata. Guardo le foto su facebook della mia cuginetta, che ormai ha quindici anni. La ricordo com'era, a un mese, sei mesi, due anni, sei anni, dieci anni...Osservo la splendida adolescente che è diventata, con tutte le sue contraddizioni tipiche di quella età. Con i suoi scatti di rabbia, di tristezze incomprensibili eppure vere, con le sue passioni che erano e sono ancora adesso.
La vedo per la prima volta abbracciata al suo primo ragazzo e mi intenerisco di fronte a questo amore appena sbocciato, che si vive come fuoco dentro le vene.
Penso a com'è bella la vita.
Le brutture, per oggi, le lascio alle spalle.