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martedì 18 gennaio 2011

Rinascita

Alla fine qualcosa è scattato. Il senso di tristezza è scivolato via, lentamente, ma alla fine quella coperta pesante che mi avvolgeva è scivolata dalle mia spalle, per cadere finalmente a terra. Ed è come se fossi tornata a essere me, con la consapevolezza che ora c'è altro. Anche quel senso di solitudine che mi attanagliava alla gola, sembra essersi assopito. Certo, mi manca ancora la mia famiglia, gli amici ecc. però nella giusta maniera, ecco. Che poi non so se ci sia una giusta maniera, una giusta quantità di solitudine (più che giusta, corretta, ecco), però va bene così, finalmente mi sento tranquilla.
Pagnottella in questo mi ha aiutata tanto, con i suoi gongolii, i suoi "Eo" quasi a volermi dire, a ogni bacio, carezza, gioco: "Ancora". E a me fa morire vederlo interagire con me. Ci sono dei momenti che il mio amore per lui è così forte che devo fermarmi un attimo, perché potrei urlare dalla gioia.
Poi oggi ho concretizzato finalmente la richiesta di aspettativa e ferie.
Alla fine, dopo mille rimuginarci, sensi di colpa nei confronti delle mie colleghe e quant'altro, ho deciso che avevo bisogno di pensare a me e al mio bambino e basta. Così ho chiesto tutta l'aspettativa, buona parte delle ferie dell'anno scorso e le ore straordinarie che dovevo ancora recuperare. Se tutto va bene e mi daranno l'ok, rientrerò a lavoro a Ottobre.
E devo ammettere che tutto questo mi rassicura, in parte perché ho voglia di stare con mio figlio e prenderci il nostro tempo e poi perché..beh, ho ancora un po' di tempo per pensare a come fare con mia suocera!! Ebbene sì. Dopo sarà lei a occuparsi di mio figlio e..onestamente voglio pensarci bene. Già ora, per una sola mattinata in cui ha potuto scarrozzare Pagnottella in centro, lo ha portato a far vedere a mezza città.
Quando ci siamo rivisti mi ha detto: "Mi mancava solo il sindaco e poi l'avrei fatto conoscere a tutti". Le ho risposto che non stentavo a crederci!
Era così galvanizzata che spingeva la carrozzina stile razzo, infatti io ero a circa 1 km dietro a lei e Pagnottella.
Rendiamoci conto...

venerdì 24 dicembre 2010

C'è che a Natale poi mi sento cattiva...

Forse sarà stata la telefonata con mia mamma, che un po' mi ha dato da pensare e riflettere. Non credo sia propriamente l'aria di Natale, quella in cui si dovrebbe essere tutti più buoni. Anche perché fondamentalmente credo che si dovrebbe essere così tutto l'anno. Che poi è anche vero che sotto le feste ci si sente più sereni, di solito, e quindi ecco il fatto dell'essere più buoni. Tranne ovviamente nel mio lavoro..o meglio, per le famiglie con cui lavoro, specie quando dovevo fare incontri protetti. Ecco. Sotto le feste lì era un degenero continuo. E capisco.
Ma non era questo ciò di cui volevo parlare.
E' che a volte penso che forse sono esagerata nel voler a tutti i costi mantenere certe distanze, con lei in primis. Però sono fatta così. Io amo la mia privacy e lei, fondamentalmente, è una persona che vorrebbe vivere in super stretto contatto, cosa che io invece non amo. O meglio, voglio la mia famiglia, che non significa che ogni tanto sia bella allargata grazie a nonni, zii, cugini, fratelli e quant'altro. Ma significa anche che voglio godermi anche la mia famiglia a tre, ora più che mai.
Poi però mi sento cattiva. Perché ultimamente sto diventando anche molto più indisponente che mai, pronta a proteggere ogni cm del mio spazio vitale e di quello di mio figlio.
E mi sento dire: "Pensa a quello che vorresti te se fossi nei suoi panni".
Beh, io so che non vorrei mai essere così onnipresente. Ecco.
Che è legittimo voler stare col proprio nipote, ma diventa qualcosa di ossessivo e non sano quando è l'unica cosa che si ha in testa, a mio parere.
Poi ecco, forse sono esagerata e cattiva.

Mi devo riguardare Christmas Carol, va'.

Auguri per un sereno Natale a tutti coloro che passeranno di qui. Buon natale!!

sabato 20 novembre 2010

Quando ce la manderei volentieri...

Ora qualcuno mi spieghi perché devo sopportarla. Perché devo stare a sentire le sue baggianate, quando sono giù ed estremamente preoccupata per il mio bimbo che piange da un'ora per questo cacchio di reflusso, e lei mi telefona per dirmi che è una settimana che non vede il nipote (certo, da martedì è una settimana, come no!) e che non è una cosa assolutamente concepibile e che sa che a me non interessa, ma a lei sì.
Ecco, è quello il punto. A me non interessa. Che se lo tenga per sé e non rompa le scatole! Mia madre non vede il nipote da due settimane e allora? Che farebbe lei al suo posto? Si ammazzerebbe??

Le ho detto che è un'esagerata, poi mi sono frenata.
Ho i nervi a fior di pelle e non si rende neanche conto di quanto io sia vicina dal mandarla a quel paese e da impedirle seriamente di vedere il nipote!

venerdì 5 novembre 2010

Blindare la porta di casa...

Dovevano essere i momenti migliori. Quelli in cui finalmente potevamo essere solo noi tre, la nostra nuova famiglia. E invece..
E invece succede che non si può stare calmi, non quando accadono queste cose.

Scena 1.

Siamo a casa di mia suocera. Dovevamo passare a prendere della roba e poi scappare. Ci ritroviamo attorniati dalla famiglia al completo, comprensiva di cognato e fidanzata e due vicini di casa (molto amici). Suocera e cognato si contendono il piccolino, che tra l'altro dorme. Suocera: "Ma saranno le goccine per le coliche a farlo dormire così?". Ma anche no, visto che ha passato buona parte del pomeriggio precedente e della notte in bianco!
Ora: io posso capire la voglia di vederlo sveglio. Ma santo cielo, è un neonato! Ha soltanto 21 giorni, cosa pretendono che faccia, il triplo salto mortale carpiato?! Dorme, poppa, scagazza e frigna. Non fa altro! Quindi perché sperano ancora che sia sveglio quando ci sono loro è un mistero che nessuno può svelare!

Scena 2.

Suocera e cognato si informano su quanti gr. ha preso questa settimana. Il responso è 130 che sarebbe nella norma, per loro no! Mia suocera: "Non puoi tirarti il latte col tiralatte". Ma anche no, visto che è la prima volta che non poppa di continuo! Inutile ripeterglielo per 3 volte, è andata avanti con questa storia fino a farmi venire i nervi a fior di pelle!

Scena 3.

Il cognato ha il monopolio dell'ovetto in cui Pagnottella dorme. "Ma perché stasera non ceniamo tutti insieme?". Ma anche no, visto che la sera è il momento peggiore per Pagnottella, devo allattarlo un sacco e calmarlo per il nervosismo serale, tra coliche e quant'altro. Inutile fargli capire che è un neonato e ha bisogno di tranquillità e non è un giocattolino da spupazzare quando è sveglio. Ai nostri tentativi di fargli capire che non c'è storia, risponde: "Ma andatevi a fare un giro di shopping che lo tengo io". Certo, e quando si sveglia gli dai pure la tetta?

Scena 4.

Sentendo le nostre resistenze a cene, pranzi e merende (???!), la suocera con voce da vittima dice: "Ma devi capire che è il primo bambino in questa famiglia dopo tanti anni!". Cioè, e quindi??? Questa cosa mi ha saputo tanto di scena di film horror, non so perché....

Scena 5.

Suocera e cognato "litigano" per contendersi la vicinanza a Pagnottella. La suocera con tono vittimistico: "Guarda che ancora non l'ho preso in braccio neanche io". Qui avevo letteralmente il fumo che mi usciva dalle orecchie visto che, per farla stare calma quando è venuta ripetutamente a casa nostra, gliel'ho sempre fatto prendere in braccio. No problem: a breve non lo toccherà più, così si lamenterà per un motivo reale!

Scena 6.

Suocera dice a cognato di venire a casa nostra un giorno a mangiare, così può vedere il bimbo per più tempo. Ma anche no signora, sa, è casa mia! Forse posso decidere io chi viene e quando?
Al che, per tagliare la testa al toro dico: "Vabbè, venite domani, tanto c'è già vostra zia no?" (che la suddetta suocera ha invitato, benché le avessi spiegato di aspettare a vedere come stava Pagnottella e che tipo di notte avrebbe passato). Mio marito, mi informa che verrano altre 6 persone. Dico 6!!!
Quando è accaduto che queste persone sono state invitate a casa nostra??? A mia insaputa???
Ovviamente mia suocera ha pensato bene che sabato si potesse fare un festino a casa nostra!
"Fa niente" esclama lei "Cognato e fidanzata vengono domenica".
Eccerto, dai, continua pure a invitare persone a casa mia, fai fai, tanto che vuoi che sia?!

Ora qualcuno mi spieghi come si fa a stare calmi con una persona del genere.
Alla quale, fin da prima del parto, avevi detto chiaro e tondo che non volevi nessuno a casa tua quando tuo marito avesse preso le ferie per stare insieme.
Che eri stata ben chiara il giorno prima rispetto al fatto se la zia dovesse venire o meno.
E poi...
..domani avrò ben 7 persone a casa mia, escluso cognato e fidanzata!

E ho pure un marito che non capisce!

Ecco forse rendo l'idea del perché a me non sta venendo il baby blues..ma la depressione più totale. E medito sempre più di fare le valigie e andare via da mia mamma per un bel po' di tempo.
Fino a che non capiranno che non siamo bambole da sballottare qua e là. Che io non sono stata il contenitore per sfornare il loro erede.
Che siamo due persone, due individue a se stanti.
Che mio figlio non  è una bambola da spupazzare.
E che domani col cavolo che io starò con le tette al vento ad allattare mio figlio mentre 7 persone + 2 saranno intorno a noi a guardarci.
Vadano tutti al diavolo!

domenica 3 ottobre 2010

39 settimane e il dilemma della pancia

Ma si può sapere perché diavolo la gente non si fa mai i fatti suoi?! Per buona parte della gravidanza, o meglio, da quando la pancia mi è spuntata, non ho fatto che sentire persone che sostenevano che la mia pancia era molto bassa, a volte facendomi anche andare in paranoia (specie mia suocera che mi guardava con sguardo da "esperta"..no comment!).
Ora che finalmente sono quasi giunta al termine...ovviamente la mia pancia è sempre, sempre e categoricamente alta.
O sono io fatta inversa o la gente dovrebbe mettersi un cerotto al posto della bocca.
Non sopporto più nessuno.
Sono stufa di chi mi guarda con orrore se giro per un centro commerciale (tranquilli, non ve lo sforno qui il pargolo).
Sono stufa di chi mi racconta il suo tragico parto sapendo bene che a me manca pochissimo (ma vi divertite?).
Sono stufa dei consigli non richiesti, tipo su come tenere il pupo ecc. ecc. (ebbasta, abbiamo capito che siete tutti degli esemplari di Top Educatori, ma il vostro tempo per fare le mamme e i papà ve lo siete già preso, ora per favore NON ROMPETE!).

Sì, mi sembra di soffrire incredibilmente della sindrome pre-mestruale, si è capito?

giovedì 30 settembre 2010

38+4 e non ci siamo proprio

Inspira, espira, inspira, espira. No, non ho le contrazioni. Ma qualcosa di molto peggio. Mi è partito l'embolo. E pur con tutta la mia buona volontà, non riesco mai a non prenderla. E dire che volevo riderci su. Ma forse è il modo in cui le prende mio marito che mi fa partire l'embolo. Perché lui, quando gli racconto certe cose, è sempre molto calmo, pronto a giustificare a capire. Io ci provo, ma su certe cose proprio non ci riesco! Da una parte meglio così, se fossimo entrambi della stessa opinione probabilmente sarebbe peggio, forse; però certe volte vorrei tanto che riuscisse a essere più obiettivo, anche se si tratta della sua famiglia. Perché io, coi miei familiari, a volte ci vado anche giù pesante se so che sbagliano. Non si può sempre essere una famiglia-Mulino-Bianco!
Comunque so benissimo di aver sbagliato io oggi; non avrei mai dovuto farmi accompagnare dalla suocera per andare a fare l'ecografia di controllo! Quindi mea-culpa mea-culpa, mai più!
Già in macchina è partita per la tangente: "Quando in ospedale faranno il bagnetto a Pagnottella io voglio esserci eh, voglio vedere come fanno, perché sì, perché io devo esserci, il mio piccinino...".
E perché mai??? No, qualcuno, davvero, mi faccia capire perché mia suocera deve esserci quando in ospedale faranno il bagnetto a mio figlio. Per me è tuttora un buco nero nella mia testa...
Ma il pezzo meglio è venuto nella sala d'attesa dell'ospedale e gli sguardi divertiti e di compassione della ragazza seduta davanti a noi non li dimenticherò mai.
C'è solo da immaginare la scena: occhi di mia suocera grandi quanto quelli del Gatto con gli Stivali di Shrek, che brillano di un orgoglio incontenibile (a mio avviso tuttora ingiustificato): "Ah, tuo cognato mi ha già detto venti volte - e l'ha detto anche al fratello - che deve essere immediatamente avvisato appena ti partono le contrazioni perché lui è pronto a lasciare il lavoro per precipitarsi in ospedale. Pensa, mi ha pure detto che se avessi partorito alla Clinica Tal dei Tali sarebbe arrivato prima di suo fratello".
Solo io penso che qui stiamo dando effettivamente di matto e che mio cognato non ha ancora capito che non abbiamo generato questo bambino insieme??? Ma che sono sposata con suo fratello e il bimbo in attesa è mio e suo?!
Avendo risposto: "Accidenti, neanche fosse il padre eh!" piuttosto sul sardonico, mia suocera, non comprendendo come non potessi sprizzare io stessa orgoglio e gioia da tutti i pori, ha pensato bene di aggiungere: "Guarda che tuo cognato è bravissimo coi bambini". Mio sguardo della serie "E quindi?".
"Tuo cognato quando era in croce Rossa ha fatto pure partorire una donna, non lo sai?".
Ollallà, aspetta, quasi quasi quando mi partono le doglie chiederò all'ostetrica e al ginecologo di turno di tornarsene pure a casa, che tanto ho mio cognato che mi permetterà di partorire!!!!
Ora, questo discorso, l'avrei preso per ciò che era (un insieme di insulse e per me non importanti frasi) se non fosse stato poi inserito in un altro contesto, ovvero quando la cara suocera ha tirato fuori il suo asso nella manica: "Lo sai, no, che tuo marito è un pasticcione...è un po' imbranatello povero caro...quindi mi raccomando, anche quando ci sarà tua madre dategli un'occhiata...".
Ecco. Se avessi potuto sarebbe partito il cazzottone da knock out! COOOOOSA??????? Pur con tutta la sua buona fede, o meglio, con quanta buona fede possa aver detto una cosa simile (e comunque, ribadisco che per me è inconcepibile) io non c'ho visto più! Le ho detto che è una cosa assolutamente assurda, che mio marito farà le cose tranquillamente da solo perché nessuno "nasce imparato", e che meglio sbagliare e poi capire, piuttosto che far fare agli altri ecc. Che mai e poi mai permetterò che i nostri genitori interferiscano nell'educazione e nella cura di nostro figlio, che siamo noi i genitori e che impareremo insieme a nostro figlio. Punto! Lei è rimasta basita da come mi fossi inalberata; è stata un po' zitta e ha detto: "Ma scusa..non andrà a lavoro?". E con ciò????? Le ho spiegato che anche tornando la sera può tranquillamente occuparsi del figlio, può cambiarlo, fargli il bagnetto, avranno sicuramente tanto spazio serale per loro, che non impedirò che avvenga perché è lui il padre (eccheccavolo! Ma qui davvero stiamo dando i numeri!!! Cioè, mi si esalta il cognato....io davvero non ho più parole!). Al che, tocco finale di mia suocera: "Sì, ma quando è notte..alzati tu, mi raccomando". Un bel vaffa ci voleva tutto!!!
A quel punto, ormai che ero partita in quarta, ho continuato e ho tenuto a sottolineare che non intendo che la nostra casa diventi un porto di mare per gente che viene a vedere il bambino. "Certo certo" ha detto lei, convinta "dobbiamo trovare un modo per far capire a tua madre che è meglio che stia solo 4 giorni da voi, così che voi poi possiate stare da soli". Io ero allibita, ma lei, imperterrita è andata avanti: "Io comunque almeno 5 minuti al giorno, tutti i giorni, devo venire, devo...".
Giuro che non so cosa mi ha impedito di urlare.
Le ho detto, con molta calma, che non intendo assolutamente dire a mia madre di stare SOLO 4 giorni, perché poi, se tutto andrà bene, potrà vedere il nipote soltanto 1 VOLTA AL MESE, mentre lei, anche se non lo vedrà tutti i giorni, poco ci manca!
Ma io dico..ma ci è o ci fa???????????????
Siccome ha insistito piagnucolando (fintamente) su questa storia del venire tutti i giorni, le ho detto: "Mi sa che se andiamo avanti così io do tutte le mandate possibile a casa e stop. E comunque non è detto che non mi partano i nervi e non scleri".
Al che, forse capendo, ha sussurrato: "No vabbè, semmai è meglio allora che mi chiami te quando posso venire".
Ecco, così va già meglio.
Peccato che sarà una dura lotta.
Già mezzora dopo, mentre eravamo a parlare con una mia compagna di corso che aveva appena partorito, l'ho sentita dirle: "No, guarda, io sono la suocera, ma gliel'ho detto, almeno 5 minuti al giorno tutti i giorni io devo esserci".
Penso che emigrerò.

mercoledì 29 settembre 2010

38+3 Ultime da suoceralandia

A volte rimango basita da certe sue uscite, ma le più eclatanti le devo trascrivere:

Mia mamma abita a 300 e passa km da qui, di conseguenza in questi giorni è molto agitata. Vorrebbe riuscire a essere qui nel momento in cui mi partirà il travaglio, ma lavorando non può permettersi di prendere tanti giorni prima, perché sarebbero uno spreco. Tuttavia, pur di non mancare all'appuntamento, mi ha fatto promettere di avvisarla appena mi partiranno delle contrazioni abbastanza forti, che anche non dovessero essere quelle giuste, al limite torna indietro (!!!). Riferita questa cosa alla suocera, esclama:
"Non dirle niente! Che poi si preoccupa! Le dirai tutto quando avrai partorito".
Certo, come no! A tutte le mamme piace non essere avvertite quando la propria figlia sta male, giustissimo!
Comunque mi ha fatto pensare che quasi sicuramente potrei non avvertire lei, al limite!

I miei suoceri abitano a soltanto un minuto di macchina da noi.
Oggi le è venuta la genialata di comprare una casa che stanno dando in affitto proprio attaccata alla nostra.
"Così mio nipote avrà il giardino per giocare quando verrà a trovarci".
Sì, dilla tutta, ovvero che tu sarai sempre a rompere vista la vicinanza ancora più prossima! Già così sarà impossibile evitarti, figurarsi se mi abitassi sotto casa!!!! Sia mai! E poi se mio figlio volesse un giardino avrebbe comunque un bel parco qui accanto. Per ora basta e avanza!

Sua madre, ormai alla veneranda età di 94 anni, sta un po' perdendo la testa. Dimentica le cose, anche quelle appena dette, ecc.
A mia suocera ovviamente è venuto in mente che potrà dirle di occuparsi ogni tanto di mio figlio.
"Almeno sentendosi utile ringiovanirà. Anche la mia bisnonna...ecco, mi ricordo che avevamo un bel rapporto io e lei".
Sì, signora, con la differenza che ai tempi i figli si facevano intorno ai 17 anni, quindi probabilmente la sua bisnonna non ne aveva 94 quando lei è nata!!! E non si sarebbe scordata facilmente di dove l'avrebbe lasciata!

Sostiene di aver insegnato ai suoi figli a fare la cacca senza pannolino già a 6 mesi, posizionandoli a gambe larghe sul wc e..aprendo loro le chiappette.
E questo, a mio avviso, non ha bisogno di ulteriori commenti.....

martedì 28 settembre 2010

38+2 e l'approccio con l'ospedale

Antefatto.

Dopo la visita con la mia ginecologa, quest'ultima mi aveva caldamente convinta a chiamare in ostetricia per fissare un'ecografia di controllo per i valori della testa di Pagnottella, più che altro per capire se c'è bisogno di un TC a causa della sproporzione feto-pelvica.
Qualche giorno dopo, ben disposta, chiamo in ostetricia. Soliti passaggi e attesa al telefono. Poi spiego tutta la situazione a chi mi risponde. Mi sento dire che non si fanno ecografie per cose simili. Insisto, sostenendo che non sono stata io a richiederlo, ma la mia ginecologa privata. Nell'ordine mi vengono fatte tali domande:
-Signora, quanto pesava prima di rimanere incinta? E ora quanto pesa? E che taglia di gonna portava prima di rimanere incinta? Sua mamma di quanti kg l'ha partorita? Ecco, tutti prendiamo il bacino della nostra madre, non si preoccupi.
La cosa mi aveva lasciata non poco sbalordita, comunque insistendo un altro po', ero riuscita a strappare a questa donna grandiosa il consenso a recarmi in ospedale alla 38esima settimana, per fissare il tracciato (a suo dire per la settimana successiva, ovvero la 39esima) e l'eventuale ecografia.

Oggi.

Incredibile caos al PS, come non ne ho mai visti. Riesco a parlare con un'infermiera che mi spedisce a un'altra porta. Prima di andarci, assisto a mamma incacchiata nera che urla: "Mia figlia sta morendo nel letto, volete fare qualcosa? Oppure dobbiamo finire anche noi sul giornale?". Io guardo un'altra signora prossima al parto e le sussurro: "Incoraggiante...". Quella riesce a mala pena a farmi un sorrisino...
Arrivata alla sala tracciati, l'ostetrica con molta educazione (certo) mi dice di attendere. Finalmente dopo mezzora viene fuori per sapere chi è arrivato prima. Le spiego che io sono lì solo per un'informazione. Lei: "Ah, me lo doveva dire".
Se non me ne hai dato neanche il tempo...!
Le spiego che 2 settimane fa avevo telefonato per i tracciati e che mi aveva detto di venire a questa settimana per fissarlo per la prossima. L'ostetrica mi chiede quando ho il termine e mi fissa il primo tracciato direttamente per quel giorno (ah). A quel punto le spiego la situazione dell'ecografia per via della testa del bimbo e, a quel punto, piuttosto scocciata, mi dice che avrei dovuto fissarla al cup e andare direttamente là.
Piuttosto basita, mi incammino all'altro reparto, ma già mentre vado mi rendo conto che è assurdo riuscire a fissare un'ecografia senza avere neanche una richiesta medica, ma sopratutto in tempi brevi!
Provo ugualmente a parlare al cup, per vedere se riesco a impietosirli, ma nulla.
Ritorno su al reparto di ostetricia e qui ribecco la solita simpaticissima ostetrica e le chiedo delucidazioni.
"Scusi, ma come faccio a fissare un'eco in tempi brevi? Ho la dpp il 10/10, non riuscirò mai a fissarla prima!".
"Signora, mi scusi, ma pensarci per tempo?"
"Ci ho pensato per tempo! Ho telefonato due settimane fa e nessuno mi ha detto che dovevo fissarla, ma semplicemente venire qui!"
"Ma chi gliel'ha detto? Ha qualcosa di scritto in merito?"
"No, le ho detto che ho telefonato"
"Ah" fa lei sprezzante "Verba volant". (simpatica!)
"E lo so anch'io, ma se mi hanno detto così...!".
Lei, stizzita: "Signora, ma guardi che comunque è assurda questa cosa, poi cosa vuol dire che il bimbo ha la testa grossa? E altri l'hanno piccola!".
"Sì, ok" cerco di spiegarle "Ma io che ne so, la mia ginecologa mi ha segnato di farmi vedere, e io seguo le sue indicazioni!".
A questo punto devo ammettere che ci vuole un plauso a mia suocera, che da buona scassa-maroni qual è, in questo caso è riuscita laddove io non ce l'avrei mai fatta (lo ammetto, stavo per arrendermi!). Ha insistito a tal punto, facendo capire alla suddetta simpaticissima ostetrica che qualcuno di molto incompetente mi aveva risposto al tel due settimane prima, che alla fine la nostra beniamina ostetrica è andata finalmente a parlare con un ginecologo e..mi hanno spedito in ginecologia a fissare l'ecografia.
Ora, benché sappia benissimo che tanto non servirà a niente (ormai l'ho capito anch'io che per vedere se un bimbo si incanalerà o meno bisogna aspettare il momento del travaglio), sono comunque più tranquilla, perché un controllo in più tanto male non fa!
E comunque, quello che ora mi preme è che mi auguro sinceramente di non trovarmi lei in sala-travaglio-parto perché altrimenti..non rispondo di me stessa!

domenica 12 settembre 2010

Quando la suocera si impunta...

E lo sapevo che prima o poi si sarebbe rifatta avanti. Il momento di quiete è durato brevemente, a quanto pare (anche se mi ha fatto bene, onestamente). Non è servito a nulla che mio marito le parlasse per chiarire certi punti, come il fatto per esempio che sicuramente la chiameremo quando avremo bisogno, ma che non dovrà assolutamente pensare di trasferirsi in pianta stabile a casa nostra!
Mia suocera tuttora cerca, in giro, esempi di altre nuore che si portano in casa la suocera, per avere ancora più ascendente.
Senza rendersi conto che degli altri non me ne frega un tubo. Come non me ne fregava quando andava a raccontare le mie disavventure di gravidanza, in giro, per farmi gli esempi delle altre (e allora? Dovrebbe consolarmi? La risposta è..NO).
So benissimo che in futuro avrò tanto bisogno di aiuto, ma quello che mi ha sempre dato fastidio è chi ti si propone prima ancora che io chieda.  Perché per me il mio nido è sacro, per cui voglio essere io a decidere e non che altri decidano per me!
Ebbene, oggi, mentre mio marito non c'era, è tornata alla carica, sostenendo che tornata a casa dal parto avrò bisogno come minimo di 3 mesi per riprendermi e quindi lei verrà tutti i giorni a darmi mano. WHAT?? Le ho spiegato, gentilmente, che per il primo mese avrò l'aiuto di mia mamma e di mio marito, per cui sono abbastanza tranquilla, e che poi sicuramente, quando avrò bisogno con le pulizie e quant'altro (anche dovessi uscire e lasciarle il bimbo, ovvio) glielo farò sapere. E lei giù a raccontarmi della nuora di una sua amica che fa andare sua suocera tutti i giorni a pulire perché è più serena. Ok, contenta lei, machissene! Al che vedendomi comunque un po' reticente al "tutti i giorni", mi fa: "Tanto io dovrò venire per forza tutti i giorni a vedere il mio piccinino". WHAT???  E meno male che mi ha detto che comunque mi avviserà e non mi piomberà in casa (ah beh, tante grazie he!).
Insomma, io non voglio arrivare alla maleducazione e doverle dire che non mi va che venga a casa nostra tutti i giorni. So bene che ci sarà tanto bisogno di aiuto, ma di qui a dover crescere mio figlio insieme a mia suocera..beh, non esiste!
Se dovesse davvero andare che verrà in casa nostra tutti i giorni..finirò sicuramente da uno psicologo!

venerdì 30 luglio 2010

Di crisi isteriche

Negli anni passati, quando cioè mi sarebbe importato il giusto, non mi è mai capitata una cosa simile..ora di tutto.
Prima c'è stata l'invasione delle pulci, partite probabilmente dal mio cane, attaccate ai gatti e col risultato che abbiamo dovuto mettere tutto a lavare e disinfettare ogni angolo della casa col vaporetto. Questo quando io ero immobilizzata a letto!!
Poi c'è stata l'invasione delle formiche. Ci siamo svegliati una mattina che avevamo il pavimento cosparso di questi simpatici esserini, entrati dalla terrazza in camera e per fortuna che non si erano avventurati oltre, grazie anche a quell'aspirapolvere del mio cane che se n'era accorta già di notte! (e io che l'avevo anche rimproverata per le sue lappate!).
E ora..
Ora è capitato che mia suocera mi ha telefonato ieri mattina per dirmi di controllare in internet come effettuare una disinfestazione da cimici da letto, perché la signora a cui aveva affittato l'appartamento si era ritrovata piena! Probabilmente a causa degli inquilini precedenti? Mah.
Ho avuto anche il mio momento di gloria nel pensare: "Meno male che non è capitato a noi, ci mancava pure questa".
E certo..
Peccato che nel pomeriggio mia suocera mi abbia richiamato, affranta, per dirmi che il letto in cui avevamo dormito in montagna, durante il w-end, era infestato anch'esso di cimici, provenendo appunto dal mobilio del precedente inquilino dell'appartamento messo in affitto.
Ho riattaccato il telefono e nello stesso istante ho avuto un'intensa crisi di nervi, con tanto di pianto e invettive tali che penso avrei potuto tirar giù il mondo intero!
Sorvoliamo sul fatto che in effetti sono stata punta e succhiata viva da queste bestiole oscene (infatti fin da sabato mi ero ritrovata degli strani bollicini sul polso e mi era stato subito chiaro che non erano di zanzare); sorvoliamo sul fatto che proprio sabato mattina avevo svegliato mio marito con un urlo per aver visto un esserino strano camminare sul suo cuscino (ma né io, né tanto meno lui, ci siamo resi conto che fosse una cimice; poi essendo in montagna, con tutti gli insetti che girano, non ci ho dato troppo peso, onestamente). Beh, sorvoliamo su tutto.
Due sono state le cose che mi hanno fatto andare fuori di testa:
1) Il pensiero di dover gettare via tutto (compresi i vestitini nuovi per bimbolotto) o, quanto meno, lavare ogni cosa e disinfettare ogni angolo della casa (di nuovo), senza sapere se ciò avrebbe influito in qualche modo, dato che, leggendo in internet, sembra che la lotta a queste bestiacce sia la più difficile in assoluto (ma bene!).
2) Il fatto che soltanto venerdì sera c'era stata un'accesa discussione con mio suocero sui nostri animali da casa, sul fatto che trova poco igienico il pensiero che nostro figlio si rotoli per terra con loro o venga in qualche modo leccato dagli stessi, e dove io mi ero permessa di dire che in fondo nessuna mamma può esser certa che il proprio figlio non appoggi le mani per terra, al parco, e poi se le infili in bocca e ciò è altrettanto schifoso a mio parere. Cosa che però non era stata presa bene dal suocero, esploso indignato per ciò che avevo osato affermare (e certo, perché adesso appena mi nascerà il figlio gli costruirò intorno una campana di vetro, magari così sarà più protetto da tutto!).

E poi mi si fa dormire in un letto preso da un'altra persona, senza che si faccia un controllo accurato di ciò che vi sta dentro????????????????????????????????????????????????????

Ecco, forse ho reso l'idea di come ho dato di matto ieri.

Oggi invece va già meglio, perché a poco a poco i miei nervi si sono calmati, gli ormoni sono rientrati nella norma. Abbiamo sentito il veterinario per capire se per caso queste cimici potevano avere in qualche modo deposto uova suoi nostri gatti (che erano con noi, ovviamente) e poi abbiamo telefonato a un addetto specializzato nella disinfestazione, che ci ha detto, per sicurezza, di lavare tutto in lavatrice e passare il vaporetto ovunque.
Fantastico! Sì, perché avevo giusto voglia di passare l'unico w-end in cui faccio salire mia madre..a pulire per tutta casa!!!
Quindi, dopo questa bellissima news, direi che posso sorvolare sulle mie classiche paturnie dovute a quei maledetti percentili sulle misure fetali!

venerdì 25 giugno 2010

Le 10 cose che non sopporto in gravidanza

1. La gente che si sente in pieno diritto di smanacciarti la pancia. Attenzione, non sto dicendo "toccare", ma proprio "smanacciare", ché in fondo, dai, una carezza ci sta, è anche carino (benché io sia proprio all'antitesi dei contatti così diretti). Sto parlando invece di quelle persone che si sentono in pieno diritto di comprimerti la pancia per sentire meglio il bambino (???), che te la sheckerano (ebbene sì, esistono) e quant'altro.
2. Il mal di schiena, il mal di stomaco, la colite più forte che mai
3. La camminata da pachiderma
4. Le paranoie che arrivano subito dopo una settimana dalla visita di controllo, giusto per non farci mancare niente
5. I nervi a fior di pelle e le persone che ce la mettono tutta per fartele girare ancora di più
6. Mia suocera
7. Sentirti dire che il dolore del parto lo dimenticherai (precisiamo: io ho dimenticato persino i dolori delle coliche renali avute due settimane fa, non per questo non li ho patiti e sentiti)
8. I leucociti nelle urine
9. Metterci il triplo a pulire la casa (cosa che prima riuscivi a fare in un'oretta del tuo già scarso tempo libero a disposizione. Ora ne hai da vendere e riesci a fare 1/4 di ciò che facevi prima, compreso leggere)
10. Sentirti la solita classica donna incinta che non fa che parlare dei suoi acciacchi


In particolare, riferendomi al punto 6, vorrei giusto aggiungere due cosette.
A suo dire in questo momento non posso neanche essere incavolata col mio cane (se per es. ci ho messo 4 ore per pulire casa e quando finalmente mi butto sul divano perché pancia e schiena chiedono pietà, lei mi tira fuori dai vasi tutta la terra, spargendomela ovviamente per tutta casa), perché altrimenti si ingelosisce e non sono in grado di dimostrarle il mio bene (e certo, perché ora aspiro al ruolo di Santa Goretti); si domanda quando mio cognato prenderà le ferie per il nipote (what??); mi palesa un futuro in cui mio figlio è probabile che fumerà e anziché farglielo fare di nascosto dovrò io stessa dargli le sigarette (what???) e dulcis in fundo parte all'attacco coi sensi di colpa dicendomi che vede suo figlio (mio marito) stanco e quindi chissenefrega se non riesco più neanche a fare un viaggio per andare a trovare mia mamma a km di distanza, però per andare da loro in montagna devo assolutamente, per mio marito (come se per tutto l'anno non ci vedessimo MAI).

venerdì 11 giugno 2010

E di suocere

Ce la farò a sopravvivere?? Ora mi chiama almeno una volta al giorno (più o meno stesso orario, manco fosse diventato un appuntamento fisso, il nostro!), senza contare le volte che vorrebbe portarmi in giro a fare compere per il bimbolotto, ma proprio non ci siamo, io vorrei soltanto poter girare con mio marito! O tutt'al più con le mie amiche.
E non oso pensare a cosa sarà dopo, quando lui sarà nato.