E allora sempre più spesso mi domando se sono io l'unica mamma, sulla faccia della terra, ad essere così incapace di riuscire a gestire tutto. Ho una casa che potrebbe esplodere tanta pattuma ha dentro. Ho millemila lavatrici da fare e non si fa in tempo a mettere via negli armadi la roba, che c'è già una bella caterva di altri panni da stirare. Ho perennemente la casa sempre piena di peli e quando la tolgo, correndo come una matta nei brevi sonnellini di Pagnottella, ecco che li rivedo nel giro di 10 minuti.
Se la giornata è iniziata storta (leggi: con Pagnottella che di notte non ha chiuso occhio e di giorno non fa che rigurgitare a ogni piè sospinto), non potrà che andare peggio e sarà esattamente il giorno in cui il tuo gatto deciderà che è ora di tornare a fare la cacca e la pipì per terra e pure il tuo cane deciderà che sì, chi ce lo fa fare di aspettare di andare fuori, facciamola qui sul pavimento, tanto la fanno tutti!
Decidere poi di andare a prendersi una boccata d'aria in terrazza è una cosa da evitare se non si vuole rischiare l'infarto, tanto è sommersa da scatole e scatolame vario della Chicco e altre marche per l'infanzia.
Se poi tra un cambio pannolino, qualche gioco con pulizia veloce dell'immancabile rigurgito, allattamento in due tempi (visto che lo sto ancora facendo misto; tra l'altro ora Pagnottella sembra aver iniziato a disdegnare la tetta destra, il che è per me un vero mistero), pulizia nasino con strilla che potrebbero far cascare il palazzo (figuriamoci la mia testa), tentativi vari di addormentamento (perché non se ne parla, in fase di reflusso medio-alto, di addormentarsi da soli) salvo poi decidere di tenerlo in braccio o nella fascia perché non c'è verso di metterlo giù in nessun modo, ecco, dicevo, se in mezzo a queste cose una riesce anche a farsi un veloce panino al volo, allora già si dovrebbe considerare fortunata.
Come riesco ora a scrivere? Ho deciso per la mia sanità mentale di mettere Pagnottella sul dondolo e sperare-pregare che si addormentasse (come poi è accaduto). E lo so che non è assolutamente da fare, che il bambino deve avere la sua routine per dormire, che deve stare nel suo lettino e imparare a fare la nanna da solo con i dovuti riti ecc. ecc.
Ma per me è impossibile!
E allora forse sono proprio una mamma del cavolo, non c'è altra soluzione e spiegazione. Perché quando sento le altre, che hanno bimbi della stessa età del mio, essere così maledettamente felici, io mi chiedo perché sono l'unica che certe volte le prende un tale nervoso che ribalterebbe la casa, che prenderebbe la porta e se ne andrebbe lontanissimo (salvo poi pentirmene, ovviamente. Ma la voglia a volte è davvero tanta).
E davvero tutti i manuali che ho letto non mi servono a un cavolo. E no cara Hogg, mio figlio non potrà mai seguire il tuo schema del cavolo secondo cui il bimbo mangia, gioca e poi fa la nanna. No. Perché il mio, purtroppo, deve necessariamente stare dritto dai 30 minuti all'ora intera. E a volte è così stanco da perdere il sonno a causa della posizione scomoda. Perciò i successivi minuti li passa a urlare. E io devo necessariamente prenderlo in braccio e cullarlo. Già, proprio così mio caro signor Estivill. Devo cullarlo, ha letto bene! Devo necessariamente dargli quel dondolio che non è corretto dargli perché, non appena lo poserò giù, come giustamente ha scritto e sa, il piccolo si sveglierà non sentendolo più. Ma se non lo faccio potrebbe andare avanti ore a strillare. E la sua già piccola gola arrossata per il raffreddore e il reflusso, potrebbe ulteriormente peggiorare.
Giorni come questi li cancellerei dal calendario.