Visualizzazione post con etichetta bimbolandia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bimbolandia. Mostra tutti i post

domenica 19 settembre 2010

L'ingenuità dei bimbi

Ieri sera abbiamo avuto a cena da noi una coppia di cari amici coi loro piccoli gemelli di 2 anni. Sono tenerissimi e belli arzilli (nel poco attimo che erano qui hanno, nell'ordine: aperto duemila volte la finestra del terrazzo, nonostante il temporale che imperversava fuori; fatto a pezzi almeno una rivista; inseguito i gatti e tirato loro le code; memorizzato circa cento nuovi canali di Sky; fatto partire roomba almeno una volta; impiastricciato il pavimento della cucina con il loro cibo; impiastricciato la mia pizza con le loro manine; tentato di salire la scala a chiocciola per andare al piano superiore, convinti di non essere visti) e alla fine c'è stato un momento tenerissimo ma anche troppo divertente.
Mentre ci salutavamo tutti e i bimbi mi davano bacini sulle guance, la loro mamma ha detto di fare una carezza sulla mia pancia per salutare anche Pagnottella. Così, uno dei due, si è avvicinato e con fare tenerissimo mi ha dato una carezza sulla pancia con la sua manina paffuta (e devo ammettere che Pagnottella è stato proprio educato perché ha risposto..a modo suo hehe).
Poi...si è girato verso mio marito.
Gli ha guardato la pancia e ha dato una carezza anche alla sua!!!
Ecco. Ero sdraiata per terra dal ridere.
Lui, invece, povero, ha passato le restanti ore trattenendo il fiato e tirando indietro la sua panzona!

lunedì 6 settembre 2010

Ancora cambiamenti

La fame sta aumentando soltanto adesso che mancano 5 settimane. Mi sembra di avere sempre lo stomaco vuoto anche appena finito di mangiare, quando soltanto qualche secondo prima stavo scoppiando e non riuscivo persino a respirare! In effetti in questi mesi non sono aumentata esageratamente (7 kg dall'inizio), ma penso che se vado avanti così prenderò tutto il meglio ora!
Anche pagnottella non è grosso eccessivamente (venerdì, all'eco di controllo, era 2 kg e 300) e la testa è abbastanza rientrata, quindi non c'è più il bisogno di programmare il cesareo. Solo che il dottore ha fatto di nuovo una delle sue battute, chiamandolo "bambino di stagno", dato che appunto è magro, testa grande e gambette corte. -__-' Vabbè, e allora??? Non che io o mio marito si sia molto alti, poi. Nelle nostre famiglie, gli "alti" si contano sulle dita di UNA mano! E ho detto tutto.
Intanto però, anche se non pesa eccessivamente (sembra che al massimo arriverà a 3 kg e 100 alla nascita), io ho la pancia che non riesco più a spostarla. Andare in giro è diventato un problema, mi sembra di essere una balena arenata. Dopo pochi passi ho l'affanno e i muscoli del ventre mi tirano che pare che la pancia debba staccarsi e piombare con tutta la sua forza di gravità verso terra! Nelle riviste o libri sulla gravidanza, leggo che arrivati a 35 settimane è venuto il momento di concedersi lunghe e benefiche passeggiate nei boschi o nei parchi. Ma se io riesco a mala pena a uscire di casa e arrivare alla fine del parcheggio???? Ok che non sono mai stata una tipa sportiva, ma le mie camminate le ho sempre fatte, cavoli! Se non ho più resistenza, non oso immaginare quel giorno cosa farò.
Così, per consolarmi e farmi passare il tempo in casa, mi sono data alle letture "a tema", cominciando dal tanto conosciuto Il linguaggio segreto dei neonati di Tracy Hogg. Lo sto pure sottolineando, così la sera, quando mio marito torna da lavoro, può leggersi solo quei pezzi e ne possiamo parlare. Anche se non so poi come sarà quando pagnottella sarà tra noi. L'altra notte mio marito mi ha fatto improvvisamente ridere dicendomi, dopo aver ascoltato il pianto disperato della bimba della vicina di casa: "Ok, penso di aver capito perché strilla così..".
La notte ormai sono più le ore in cui sto sveglia rispetto a quelle in cui dormo (pagnottella la notte è super agitato, anche se mi fa tenerezza. Continua a giocare ai cow-boys!). Per fortuna di giorno un po' recupero, con qualche pisolino.
E stiamo anche cominciando a organizzare la casa per il suo arrivo.
Per il resto, l'altro giorno mi sono scoperta a guardare il cielo e a dirmi: "Cavoli, siamo già a Settembre".

giovedì 26 agosto 2010

Educazione, nient'altro che educazione!

Incredibile..Non ho ancora partorito, eppure ci sono già quelli che, incontrandoli per strada con tanto di figlio di pochi mesi o pochi anni, si sentono già pronti a darmi indicazioni su come educare pagnottella una volta che sarà con noi. Fantastico!
Ieri per esempio, abbiamo incontrato il marito di una ex compagna di scuola di mio marito, con appresso bambino di 2 anni incredibilmente buono e silenzioso. Avessi mai fatto i complimenti al padre, sostenendo che era davvero una bella fortuna e che doveva avere un buon carattere! Ecco che mi ha voluto spiegare che la fortuna e il carattere non c'entrano proprio (ah no?), ma che il tutto sta nel come li educhi e li abitui; da qui poi è partito con una filippica su come si fa a farli dormire senza mai svegliarsi durante la notte ecc. ecc.
Per un attimo ho capito come devono sentirsi i nostri utenti quando arriviamo noi a dare i nostri ben-consigli.
Santo cielo!

venerdì 9 luglio 2010

Considerazioni

Sarà che è il mio primo figlio e quindi non sono certo abituata ad avere un inquilino nella mia pancia ma..mi fa un misto di tenerezza e sconcerto. La tenerezza penso sia normale, lo sconcerto non lo so, ma davvero, quando comincia a farmi l'idromassaggio con effetti più da tsunami che benevoli, rimango un po' allibita. Ma che diavolo avrà da rimestare lì dentro??? Ma sopratutto, è già così nevrotico (come la sua mamma d'altronde) da dover per forza spintonare con i piedi, o forse starà facendo il tiro alla fune col cordone?? Oddio, è meglio se evito di pensarci prima che mi imparanoio pure con questo.

Una considerazione che continuo a tirar fuori dalla mia testa ogni volta che entro in un negozio stile Prenatal, Chicco e simili, è questa: ma perché, perché, perché perché perché, perché il reparto vestiti dedicato ai maschietti è sempre misero e quello delle femminucce prende praticamente l'intero negozio???? Ecco, io posso anche capire che le bambine mettono le gonnelline, i vestitini. E i maschietti no. D'accordo, su questo non c'è dubbio. Mentre alle bambine sono concessi pantaloni, salopette e quant'altro una volta poteva essere solo d'esclusiva maschile. Va bene.
Ma cacchio, possibile che per i maschietti mi si fanno tre misere tutine (sempre coi soliti colori per altro, verde, celestino e giallino. Se va bene, forse si trova qualcosa anche d'arancione) e per le bambine, lo stesso accessorio, è riprodotto in mille modalità differenti, con fiocchetti, con disegnini simpatici, con taschine, con pizzettini e quant'altro??

Ecco, questo soltanto per dire che ieri, causa sconti, ci siamo fatti fregare dalla Prenatal e..abbiamo comprato due tutine esattamente identiche a quelle che avevamo già preso qualche tempo fa.
Genitori degeneri....

mercoledì 30 giugno 2010

Amico Colon e i miei due Tipi

Oggi ho avuto la visita mensile di controllo. Non so come abbia fatto a tenere duro e a non chiamare la mia ginecologa per fissare prima un appuntamento, grazie alle mie super paranoie, ma ce l'ho fatta! E devo ammettere che sono proprio fiera di me (non c'è che dire, cambiano proprio i punti di vista e le priorità, vabbè..). Per fortuna tutto sta procedendo bene, il mio amico Utero è a posto, cioè come dovrebbe essere, mentre il bimbolotto cresce (e da testa spropositata è tornato a essere testa-normale; d'altronde prima era una gamba-gazzella, poi la gamba è tornata normale; poi è stato anche super addominalato, ma anche quello è rientrato nella norma. Insomma, è in continua evoluzione!). E io ho potuto tirare un bel sospiro di sollievo. I miei doloretti e i fastidi alla pancia sono dovuti unicamente al mio amico Colon (che si infiamma come nulla) e al fatto che il torello ha pensato bene di sviluppare i suoi arti facendo esercizio proprio su di lui! Mi fa così male che a volte sono piegata in due e faccio fatica a camminare, per non parlare poi del fatto che ogni volta che mi si infiamma..mi vengono tutte le voglie del mondo!! E questo succedeva anche prima della gravidanza, naturalmente. Se per mesi non avevo dato peso alla cioccolata, ecco che improvvisamente col mal di colon insorgeva anche una voglia sfrenata di cioccolata e di tutti quei goduriosi dolci a me vietati!!!!
Insomma, sono di nuovo a stecchetto e vado avanti a tisane, speriamo che passi alla svelta.

Ah, oggi mentre aspettavo il bus per tornare indietro, mi si è affiancato un ragazzo con handicap che forse avrà avuto sui 20 anni circa. Difficile capirlo, purtroppo. E ho capito subito che si era fermato sopratutto per fare il broccolone (probabilmente dovuto all'esplosione incredibile delle mie tette che finalmente posso mostrare con un po' d'orgoglio - e anche imbarazzo, visto che prima ero piatta come una tavola), visto che poi ha voluto che lo accompagnassi al taxi che era arrivato e che, mentre andavamo, mi ha chiesto se avevo "il tipo". Caro mio, sfortuna tua vuole (ma fortuna mia, naturalmente) che ora ne ho addirittura due!!!

lunedì 28 giugno 2010

Quello che le mamme..ti dicono!

Di solito, mi è sempre capitato il tipico esempio di mamma il cui figlio è sempre perfetto. Quello che dorme, che mangia ai giusti orari e così via. Con le amiche (per la verità, per adesso una) è stato diverso, magari arrivano persino a confidarti qualcosa, ma poco, giusto dopo, quando tocca a te e sei lì lì per.
Invece ieri ho beccato la "mamma incazzata col mondo". Ero con mio marito a farmi una passeggiata domenicale, quando decidiamo di entrare in un negozietto di articoli Disney per bambini. La signora, un poco annoiata probabilmente, ci arpiona immediatamente con chiacchiere generali, poi notando il mio stato, mi chiede di quanto sono e le classiche domande che si fanno in simili circostanze. Mio marito, povero lui, azzarda persino un "non vedo l'ora che sia il termine per poter avere tra le braccia mio figlio". Lo avesse mai detto! E' come se nella signora fosse scattata una qualche molla (di follia). Ha cominciato a dirgliene di ogni colore: che ora dice così, ma poi non lo dirà più, che i figli si fanno senza pensarci e che poi dopo si vorrebbero mollare altrove, che non si sa mai ciò che ci aspetta fino a che non lo si prova irrimediabilmente.
Dopo aver provato la tattica del darle ragione per farla smettere (e intanto avviarci verso l'uscita del negozio), questa ha cominciato a sparare a zero sui padri che prima non vedono l'ora e poi spariscono.
Ora, io non so che razza di vita le sia toccata, povera donna, sta di fatto che mio marito è stato lì lì per mandarla a quel paese. Neanche al suo: "Guardi, io non parlo per gli altri ma per me" e al mio: "No guardi, forse ha capito male, ma lui è molto bravo, mi dà mano in tutto", lei ha fatto il suo "ah-ah!" e continuato a sproluquiare del fatto che "certo certo, si dice sempre così, e poi ci si ritrova sole!".
Insomma.. sono uscita da quel negozio senza aver comprato niente e chiedendomi se per caso mi stia per nascere un mostro che succhierà tutta la mia linfa vitale e che alla fine farà scappare mio marito di casa.
(Intanto oggi, il mostriciattolo, non ha fatto altro che prendermi a calci in maniera piuttosto plateale..e forse è il suo modo per dirmi che dovrei un tantino fregarmene di ciò che dice la gente - in un senso e nell'altro - e che tanto la realtà non sarà mai lontanamente vicina a quella che sarà quando nascerà).

mercoledì 16 giugno 2010

Desideri

A quanto pare mi sono bastati questi 5 mesi per cominciare a entrare nell'ottica del "pensiero-mamma" e finora, onestamente, non me n'ero neanche resa conto. Oggi mi sono incontrata per pranzo con le mie colleghe e ho cominciato subito a lamentarmi di come sia fastidioso il bimbolotto quando si muove di continuo e troppo (arrivando a tirarmi di quei calci che sento proprio come delle scosse elettriche!), ma al contempo di come vado in paranoia se non lo sento muoversi come suo solito (ovvero come uno di quei giocattoli a scatti che andavano tanto di moda circa 30 anni fa!). E una delle mie colleghe mi fa: "Eccoci, già pensi come una mamma rompicogliona: e se si agita troppo come mai e se se sta fermo perché!". Ovviamente ci siamo fatte una sana risata, ma 'sta cosa mi ha dato da pensare..cominciamo bene!
Senza contare che il mio lavoro, è inutile negarlo, mi manca. Mi manca e un po' mi spaventa, perché quando rientrerò ci sarà da mettersi le mani nei capelli..casi nuovi, famiglie nuove e..ore in più da dedicare loro sottratte naturalmente alla mia famiglia. Ma è un pensiero di quelli che ho dovuto accantonare per cominciare a pensare di creare appunto la mia famiglia, altrimenti forse il bimbolotto non sarebbe qui, troppo presa a pensare agli altri bambini.
Ma a prescindere.
Ieri ho anche avuto una discussione fastidiosa con mia mamma, ma che mi ha dato modo di riflettere molto. E' partita con una filippica che non la finiva più sul fatto che "Vai a fare figli e poi tanto ti lasciano sola". E da lì ho cominciato a chiedermi: ma perché si fanno figli? Che cosa ci spinge a desiderare di avere un bambino? Un altro essere umano che andrà a intaccare quel nucleo che per tanti anni è stato formato da due sole persone? E' ovvio che alla base c'è un bel po' di sano egoismo, i mille sogni relativi a un futuro in cui saremo sempre in tre (o magari di più, chi lo sa), uniti, vicini, a condividere uno stesso orizzonte.
Beh, ovvio che sono tutte cavolate. Perché un bambino, che un domani sarà un adulto, avrà suoi desideri e inevitabilmente farà sue scelte che non saranno necessariamente le nostre. Ed è proprio di questo che si lamentava ieri mia madre, facendomi insorgere (tanto per cambiare), quel bruttissimo senso-di-colpa che ormai non mi toglierò per tutta la vita e che, pur diventando io stesso mamma, non mi andrà mai via, perché sarò sempre figlia, una figlia che non ha esattamente rispettato i sogni di sua madre. E allora mi chiedo: che cosa farò quando lo stesso capiterà a me con il bimbolotto? Sarò in grado di affrontare in modo maturo la cosa o inevitabilmente anch'io finirò per riversare su di lui i miei malumori e il mio senso di solitudine?
E' inutile dire che sono tutte domande che già mi ponevo prima e che non mi permettevano di pensare a una possibile gravidanza. Queste insieme ad altre, naturalmente.
Ma ora che questo bambino c'è già, onestamente non voglio pensarci, non voglio dovermi confrontare ora con ciò che sarà un domani. Perché in fondo è ancora difficile sbrogliare il mio rapporto con mia mamma.
E voglio fortemente credere che il mio rapporto con mia mamma e tutto il mio passato, non influirà più di tanto sul rapporto che avrò con lui.

giovedì 10 giugno 2010

Il primo regalo

Questo è stato uno dei primi regali che abbiamo comprato al bimbolotto subito dopo la morfologica. Volevamo che fossimo noi genitori a regalargli il suo primo pupazzo, sperando che poi possa piacergli nel tempo.
In realtà gli abbiamo comprato ancora molto poco, incerti su ciò che sarà adatto per lui e ancora un po' sprovveduti da questo punto di vista. Diciamo che ci guardiamo intorno, affascinati e anche un po' presi da questa giostra che ora sembra bellissima.
Fa ancora specie pensare che tra 4 mesi qui con noi ci sarà un bambino vero e proprio. E che quello che sento, nella mia pancia, quello che mi tira così tanti calci da dover restare anche sveglia un po' la notte, è proprio lui.
Non sempre me ne rendo conto.
Lo abbiamo desiderato e cercato, ma è arrivato talmente in fretta che neanche ce ne rendavamo conto per davvero.
E non posso certo dire che questa gravidanza sia stata (o sia tuttora) una passeggiata, tutt'altro.
Eppure lui è già così prepotentemente nei nostri pensieri e nei nostri discorsi. In fondo già da adesso non siamo più due, ma tre.