Visualizzazione post con etichetta nonna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nonna. Mostra tutti i post

domenica 20 febbraio 2011

"Era" mio nonno

Domenica uggiosa. Chiusi in casa. Dopo una notte quasi insonne. Urla isteriche di Pagnottella a cui non sai dare una spiegazione e non sai come alleviare. Preoccupata perché non mangia e il suo peso non aumenta come ti aspetteresti. Sempre con l'incubo in testa del reflusso.
Senza contare gli altri pensieri.
Oggi è giornata no.
A conclusione di questa serata catastrofica, anche la notizia da parte di mio padre: suo padre sta morendo. Lentamente, agonizzando. Attaccato a una macchina che lo tiene appeso a quel che resta della sua vita.
Suo padre, sì. Non mio nonno. In teoria lo sarebbe, in pratica no.
Io non ho mai conosciuto mio nonno e non è neanche sposato a mia nonna, se è per questo. Non mi tocca il fatto che stia morendo, se non a livello umano ecco. Ma sentimentalmente non credo.
C'è soltanto il rimpianto di non averlo conosciuto. Di averlo soltanto immaginato, cercato di rendere vivo dai racconti degli altri. A volte sereni, a volte raccontati con sprezzo. Delle sue mille donne in giro per il mondo. Degli altri figli (miei ipotetici zii e zie?).
Forse quello che ora mi fa più male, pensando alla sua dipartita, è che non ha capito che donna di valore aveva accanto. O forse sì, ed è per questo che ha preferito andare altrove: mia nonna era troppo per lui.
Perché mia nonna si sarebbe fatta in quattro, non avrebbe permesso morisse lentamente. Lei gli avrebbe concesso una morte degna.