giovedì 9 settembre 2010

Di gatti e animali

Ma la domanda più inquietante di questo periodo è:

Perché tutti mi domandano che cosa farò coi gatti quando nascerà il piccolino?

Ed è ancora più inquietante quando viene da persone che, prima di avere un figlio, avevano gatti che trattavano come figli!
Ecco, io non concepisco che mi si faccia una domanda così..certo, ci può essere sicuramente curiosità e pensiero circa il pelo, l'igiene e quant'altro ma...Che razza di domanda è "cosa farò coi gatti"??? E' ovvio che farò quello che ho sempre fatto finora, ovviamente con qualche attenzione in più.
Ma di certo non farò come alcuni che li hanno prontamente mandati a vivere in terrazza... O__O

mercoledì 8 settembre 2010

Parto naturale o TC?

E ci risiamo...
Oggi visita dalla ginecologa. Là sotto è tutto fermo, come dovrebbe essere ma..anche lei è apparsa preoccupata per le dimensioni della testa del bimbo, ma più in relazione a me e al parto che per altro, ovviamente. Mi ha detto che le probabilità che io mi faccia tutte le ore di travaglio e poi si passi al cesareo sono molto alte (considerato anche il mio bacino). Per questo, mi ha consigliato di effettuare un'ulteriore visita e controllo, stavolta però in ostetricia, nell'ospedale in cui partorirò, proprio per controllare se non ci sia bisogno già in partenza di un TC!
Io a questo punto non so più cosa pensare, né cosa sperare. Se non che il tutto, o TC o parto naturale, fili liscio e non più doloroso del dovuto, ma sopratutto che pagnottella stia bene e non subisca sofferenze in questo trambusto.
Povero piccolino mio..purtroppo la nostra genetica è quella..Peccato che la natura non mi abbia dotata di un bacino tale da poter sfornare anche due teste insieme!!!

martedì 7 settembre 2010

Saw

Ecco. Se pensavo che quello fosse il massimo che potessi sentire, ovvero un po' di misero peso sulla pancia..beh, mi sbagliavo di grosso, ovvero, non ero ancora arrivata a stanotte.
Sorvolando sui dolori del mio Amico Colon di ieri sera (e figurarsi se una volta a settimana ce li facciamo mancare!), stanotte, oltre alla pancia pesante e al soffocamento generale se sto seduta o a pancia in su (era troppo bello per essere vero che ero l'unica che riusciva ancora a dormire a pancia in su!), da stanotte si è aggiunto qualcosa che mi ha fatto pensare ai vari film horror e splatter che mi guardo con tanto gusto. Bene, temo che cambierò presto film da vedere!
Improvvisamente, il mio bacino è entrato in trazione. E' come se qualcuno si stesse divertendo a spaccarmi le anche e allontanarle il più possibile da quello che, fino a ieri, era il loro luogo d'origine!
Quindi..o in me sta avvendo una terribile mutazione, oppure sono io che non vado....

lunedì 6 settembre 2010

Ancora cambiamenti

La fame sta aumentando soltanto adesso che mancano 5 settimane. Mi sembra di avere sempre lo stomaco vuoto anche appena finito di mangiare, quando soltanto qualche secondo prima stavo scoppiando e non riuscivo persino a respirare! In effetti in questi mesi non sono aumentata esageratamente (7 kg dall'inizio), ma penso che se vado avanti così prenderò tutto il meglio ora!
Anche pagnottella non è grosso eccessivamente (venerdì, all'eco di controllo, era 2 kg e 300) e la testa è abbastanza rientrata, quindi non c'è più il bisogno di programmare il cesareo. Solo che il dottore ha fatto di nuovo una delle sue battute, chiamandolo "bambino di stagno", dato che appunto è magro, testa grande e gambette corte. -__-' Vabbè, e allora??? Non che io o mio marito si sia molto alti, poi. Nelle nostre famiglie, gli "alti" si contano sulle dita di UNA mano! E ho detto tutto.
Intanto però, anche se non pesa eccessivamente (sembra che al massimo arriverà a 3 kg e 100 alla nascita), io ho la pancia che non riesco più a spostarla. Andare in giro è diventato un problema, mi sembra di essere una balena arenata. Dopo pochi passi ho l'affanno e i muscoli del ventre mi tirano che pare che la pancia debba staccarsi e piombare con tutta la sua forza di gravità verso terra! Nelle riviste o libri sulla gravidanza, leggo che arrivati a 35 settimane è venuto il momento di concedersi lunghe e benefiche passeggiate nei boschi o nei parchi. Ma se io riesco a mala pena a uscire di casa e arrivare alla fine del parcheggio???? Ok che non sono mai stata una tipa sportiva, ma le mie camminate le ho sempre fatte, cavoli! Se non ho più resistenza, non oso immaginare quel giorno cosa farò.
Così, per consolarmi e farmi passare il tempo in casa, mi sono data alle letture "a tema", cominciando dal tanto conosciuto Il linguaggio segreto dei neonati di Tracy Hogg. Lo sto pure sottolineando, così la sera, quando mio marito torna da lavoro, può leggersi solo quei pezzi e ne possiamo parlare. Anche se non so poi come sarà quando pagnottella sarà tra noi. L'altra notte mio marito mi ha fatto improvvisamente ridere dicendomi, dopo aver ascoltato il pianto disperato della bimba della vicina di casa: "Ok, penso di aver capito perché strilla così..".
La notte ormai sono più le ore in cui sto sveglia rispetto a quelle in cui dormo (pagnottella la notte è super agitato, anche se mi fa tenerezza. Continua a giocare ai cow-boys!). Per fortuna di giorno un po' recupero, con qualche pisolino.
E stiamo anche cominciando a organizzare la casa per il suo arrivo.
Per il resto, l'altro giorno mi sono scoperta a guardare il cielo e a dirmi: "Cavoli, siamo già a Settembre".

lunedì 30 agosto 2010

Senti chi parla!

Dovevo avere circa 12-13 anni quando mia mamma portò me e i miei fratelli al cinema a vedere Senti chi parla. Nonostante l'età e ciò che si sa oggi, io allora non sapevo quasi niente..(anzi, so che potrò apparire ingenua ma ho scoperto esattamente come avveniva l'atto sessuale qualche anno dopo grazie a un libro di Wilbur Smith. E ho detto tutto!!); non so come mai mia madre scelse esattamente quel film per quella domenica pomeriggio (mi pare fosse domenica. Tutt'al più poteva essere un sabato), se eravamo stati noi ragazzi a chiederglielo o se fu un'idea sua (il che però mi pare strano, perché non è mai stata un'amante dei film, men che meno del cinema!). Mio fratello più piccolo doveva avere 9-10 anni e chissà, magari ne sapeva più di me. Fatto sta che, una volta usciti dal cinema, sulla strada del ritorno verso la macchina, mia mamma ci chiese, non senza imbarazzo (io per lo meno ero imbarazzatissima!), se sapevamo quello che avevamo visto, ovvero che cos'erano quell'uovo iniziale e quegli specie di girini! Credo che tutti noi dicemmo qualcosa tipo: "E certo che lo sappiamo!", ma mi sembra di ricordare che fu lei a spiegarci la cosa, senza però entrare nel dettaglio su come gli spermatozoi fossero entrati a contatto con l'ovulo della donna! Tra l'altro non mi pare che fossi già sviluppata, quindi sapevo ben poco anche di ovuli e cicli mestruali!

Questo per dire a che livelli ero a quell'età (sorvoliamo su come cambiano i tempi!).
Tuttavia, per me, Senti chi parla resta tuttoggi uno dei miei film preferiti. L'ho sempre riguardato con affetto, sia per il ricordo di quel pomeriggio particolare (al cinema con mamma!!), sia perché mi piaceva pensare a un bambino che là dentro già pensava, parlava ed era in grado di interagire con la mamma.
Fin da quando sono rimasta incinta ho desiderato rivederlo e l'ho fatto oggi, commuovendomi come una scema, non so se per tutta una serie di fattori ormonali, per i ricordi o cosa.
Non so perché ma so che..quando il mio bimbo nascerà e ci guarderemo, ecco, penso che entrambi avremo lo sguardo del bimbo del film, un po' stranito (per lo meno io di sicuro, non so se i bimbi appena nati aprano gli occhi o meno!). E che ci vorrà del tempo per imparare a conoscerci "dal fuori" e che non sarà facile. Eppure adesso che manca un mese e mezzo, vorrei che il tempo volasse.



giovedì 26 agosto 2010

Educazione, nient'altro che educazione!

Incredibile..Non ho ancora partorito, eppure ci sono già quelli che, incontrandoli per strada con tanto di figlio di pochi mesi o pochi anni, si sentono già pronti a darmi indicazioni su come educare pagnottella una volta che sarà con noi. Fantastico!
Ieri per esempio, abbiamo incontrato il marito di una ex compagna di scuola di mio marito, con appresso bambino di 2 anni incredibilmente buono e silenzioso. Avessi mai fatto i complimenti al padre, sostenendo che era davvero una bella fortuna e che doveva avere un buon carattere! Ecco che mi ha voluto spiegare che la fortuna e il carattere non c'entrano proprio (ah no?), ma che il tutto sta nel come li educhi e li abitui; da qui poi è partito con una filippica su come si fa a farli dormire senza mai svegliarsi durante la notte ecc. ecc.
Per un attimo ho capito come devono sentirsi i nostri utenti quando arriviamo noi a dare i nostri ben-consigli.
Santo cielo!

martedì 24 agosto 2010

Pensieri post corso pre-parto.

Sono appena tornata dal terzo incontro al corso pre-parto e..come tutte le cose che mi danno modo di riflettere, eccomi anche a scriverne, perché così riesco a focalizzare meglio il tutto. Oggi abbiamo affrontato l'argomento Travaglio e Dolore. Che è forse uno degli argomenti che più mi stanno a cuore, di tutto l'insieme, quello che da una parte affascina e dall'altra spaventa. Per la verità, se provo a concentarmi meglio e a cercare di capire che cosa esattamente mi spaventa, ho molta confusione in testa. Certamente l'idea del dolore non facilita le cose, forse è il non riuscire a capire come sarà questo dolore che lascia più spaventati. Sarà davvero così terrificante? E non sarò alla fine talmente distrutta da questo dolore da non riuscire poi a spingere? E se spingere mi farà ancora più male, chi mi dice che lo farò?? Oppure è come il vomito che quando deve arrivare c'è tutto un meccanismo ormai in funzione che non ti permette di fermarti? Lo so, non sarà tanto bello paragonare l'atto di mettere al mondo un figlio con quello di vomitare, ma mi ricordo che durante le nausee, mentre vomitavo (le poche volte che mi è successo), mi è venuto in mente che forse quando arriva il momento delle spinte non ci si può più tirare indietro una volta partito il tutto.
E anche se l'ostetrica ci ha rassicurato dicendoci che se ormai il bambino si è infilato nel canale del bacino ed è passato, non può restare per forza incastrato (e ci sono delle tecniche dolci per smuoverlo), un po' la paura mi assale lo stesso, sempre pensando alla sua testolina (o meglio, testone, sigh).
Poi ho scoperto che all'ospedale in cui partorirò, fanno sempre l'episiotomia. Ora, a me non interessa, o meglio, quello che voglio dire è che forse sul momento, tra un dolore e un altro, non me ne accorgerò (ma forse mi sto solo consolando) - è certo che me ne accorgerò dopo, vabbè -, però vuoi mettere avere qualcuno che ti controlla lì e decide se è davvero necessario o no? Sigh. Tant'è. Lì fanno così, punto e basta. Poi voglio dire, nel mio caso, dovessi riuscire a fare un parto naturale, allora ben venga l'episiotomia, che mi sa che con la testa che ha mio figlio, dubito fortemente di non lacerarmi...

Altre cose che mi girano in testa: l'ostetrica ha detto di andare in ospedale (qualora non si siano rotte le acque e non ci siano complicazioni, sangue ecc.) quando avremo le contrazioni una ogni 5 minuti per almeno un'ora. Dopo quest'ora, fare un bagno, vedere se ci sono ancora le contrazioni e, in quel caso, andare in ospedale. Mi chiedo: a parte che non so neanche se sarò in grado di riconoscere se mi si sono rotte le acque (perché appunto, non dovesse succedere in basso ma in alto, ci sarebbe una perdita a gocce, così ci ha detto), ma appena mi partiranno le contrazioni, non andrò semplicemente in panico? Voglio sperare invece che mi prenda quella sorta di calma che mi prendeva sempre poco prima di entrare a sostenere un esame, all'università... Ma anche qui, chi lo sa, chi può dirlo veramente?

E invidio una mia compagna di corso che è tranquillissima e dice che è curiosissima di provare il travaglio. Certo, da una parte, ripeto, c'è anche per me la curiosità, questo evento di cui si sente parlare fin da quando siamo bambine, prima in maniera soft, poi sempre più dettagliatamente in termine di dolore e paura; però ecco...non è che sia così curiosa al punto da non sentirmi neanche un minimo spaventata!

A volte mi piacerebbe che l'ostetrica che tiene il nostro corso fosse quella che mi seguirà. E' talmente dolce e brava, ma al contempo anche capace di tirare fuori il meglio di noi, che sarebbe perfetto!  L'unica è pensare che davvero, come dice lei, siano tutte così.