A quanto pare mi sono bastati questi 5 mesi per cominciare a entrare nell'ottica del "pensiero-mamma" e finora, onestamente, non me n'ero neanche resa conto. Oggi mi sono incontrata per pranzo con le mie colleghe e ho cominciato subito a lamentarmi di come sia fastidioso il bimbolotto quando si muove di continuo e troppo (arrivando a tirarmi di quei calci che sento proprio come delle scosse elettriche!), ma al contempo di come vado in paranoia se non lo sento muoversi come suo solito (ovvero come uno di quei giocattoli a scatti che andavano tanto di moda circa 30 anni fa!). E una delle mie colleghe mi fa: "Eccoci, già pensi come una mamma rompicogliona: e se si agita troppo come mai e se se sta fermo perché!". Ovviamente ci siamo fatte una sana risata, ma 'sta cosa mi ha dato da pensare..cominciamo bene!
Senza contare che il mio lavoro, è inutile negarlo, mi manca. Mi manca e un po' mi spaventa, perché quando rientrerò ci sarà da mettersi le mani nei capelli..casi nuovi, famiglie nuove e..ore in più da dedicare loro sottratte naturalmente alla mia famiglia. Ma è un pensiero di quelli che ho dovuto accantonare per cominciare a pensare di creare appunto la mia famiglia, altrimenti forse il bimbolotto non sarebbe qui, troppo presa a pensare agli altri bambini.
Senza contare che il mio lavoro, è inutile negarlo, mi manca. Mi manca e un po' mi spaventa, perché quando rientrerò ci sarà da mettersi le mani nei capelli..casi nuovi, famiglie nuove e..ore in più da dedicare loro sottratte naturalmente alla mia famiglia. Ma è un pensiero di quelli che ho dovuto accantonare per cominciare a pensare di creare appunto la mia famiglia, altrimenti forse il bimbolotto non sarebbe qui, troppo presa a pensare agli altri bambini.
Ma a prescindere.
Ieri ho anche avuto una discussione fastidiosa con mia mamma, ma che mi ha dato modo di riflettere molto. E' partita con una filippica che non la finiva più sul fatto che "Vai a fare figli e poi tanto ti lasciano sola". E da lì ho cominciato a chiedermi: ma perché si fanno figli? Che cosa ci spinge a desiderare di avere un bambino? Un altro essere umano che andrà a intaccare quel nucleo che per tanti anni è stato formato da due sole persone? E' ovvio che alla base c'è un bel po' di sano egoismo, i mille sogni relativi a un futuro in cui saremo sempre in tre (o magari di più, chi lo sa), uniti, vicini, a condividere uno stesso orizzonte.
Beh, ovvio che sono tutte cavolate. Perché un bambino, che un domani sarà un adulto, avrà suoi desideri e inevitabilmente farà sue scelte che non saranno necessariamente le nostre. Ed è proprio di questo che si lamentava ieri mia madre, facendomi insorgere (tanto per cambiare), quel bruttissimo senso-di-colpa che ormai non mi toglierò per tutta la vita e che, pur diventando io stesso mamma, non mi andrà mai via, perché sarò sempre figlia, una figlia che non ha esattamente rispettato i sogni di sua madre. E allora mi chiedo: che cosa farò quando lo stesso capiterà a me con il bimbolotto? Sarò in grado di affrontare in modo maturo la cosa o inevitabilmente anch'io finirò per riversare su di lui i miei malumori e il mio senso di solitudine?
E' inutile dire che sono tutte domande che già mi ponevo prima e che non mi permettevano di pensare a una possibile gravidanza. Queste insieme ad altre, naturalmente.
Ma ora che questo bambino c'è già, onestamente non voglio pensarci, non voglio dovermi confrontare ora con ciò che sarà un domani. Perché in fondo è ancora difficile sbrogliare il mio rapporto con mia mamma.
E voglio fortemente credere che il mio rapporto con mia mamma e tutto il mio passato, non influirà più di tanto sul rapporto che avrò con lui.

*O* oddioooooo *O sono felicissima per te Simo!!! ma quanti mesi sei?? già 5?? wow!! chissà che panciottina!! un bacio grande grande!! e tienimi aggiornata, mi raccomando :)
RispondiEliminaAuguri! Sono sicura che sarai una mamma fantastica! Un bacio Gabry
RispondiElimina@Bebe: Sì, sono alla 23esima settimana ^_^ Ma la pancia per la verità non è così grande, ogni tanto infatti, per questa cosa, mi vengono le paturnie, vabbè.
RispondiElimina@Gabriella: grazie, speriamo!
In gravidanza il rapporto con la mamma è strano... io stessa che ho sempre goduto di un buon rapporto con la mia, durante i 9 mesi di attesa mi sono ritrovata a litigarci spessissimo. Forse è vero ciò che io negavo.... cioè che in effetti sta avvenendo anche un po' una rivoluzione nei ruoli. Si è sempre figlie certo ma ti garantisco ( e te ne stai accorgendo) che piano piano non si ragiona più da figlie, ma da madri. Una banalità: vedendo un telefilm o leggendo un libro io mi ero sempre identificata nella ragazza... ora invece vedo il tutto da genitrice. Spesso questo nuovo modo di pensare diverge completamente da quello che era il modo di pensare dei nostri genitori... e quindi si entra in conflitto per idee pedagogiche opposte e però ormai facciamo il vocione grosso.... perchè non sentiamo più figlie ma madri. Ma anche quando ci ritroviamo a pensare come loro a volte ci da fastidio, perchè magari sono ragionamenti che da figlie non approvavamo!!! Idem le mamme... secondo me vedendo le loro figlie diventarlo a loro volta si sentono come private di un ruolo e messe in discussione (il secondo punto poi è inevitabile e motivo di scontro). Insomma è tutto un minestrone di psiche... se poi conti che in gravidanza si è pure più sensibili..... Non ti porre troppi interrogativi o paure sulla mamma che sarai... lasciati guidare dal tuo istinto... è naturale e non si sbaglia!!!
RispondiEliminaPer il lavoro stai tranquilla (sei già in maternità?) vedrai che anche qui tutto sarà naturale e nel momento del rientro ti piangerà si il cuore di lasciare il cucciolo ma sarai anche felice di ritrovare te stessa, un tuo angolino, una piccola porzione del tuo vecchio mondo ... che però vedrai guarderai con occhi nuovi!!!! Un ultima cosa... un bimbo non intacca quel nucleo formato solo da due persone.... se quelle due persone lavorano in squadra un figlio potrà solo che arricchirle... quelle due persone diventeranno 3 ma saranno sempre due!!!! Questo è fondamentale non dimenticarlo proprio perchè i figli crescono e prendono la loro strada... La frase di Gibran una madre dovrebbe scolpirsela nella fronte... tuttavia credo che se si lavora bene un figlio... sia per sempre!!!!
Grazie del tuo commento, penso che tu abbia ragione. Recentemente mi sembrava di essermi più avvicinata a mia madre, proprio grazie alla gravidanza, di aver cominciato a capire tante cose e invece..in un suo momento di crisi depressiva, ecco che mi sbarella di nuovo rincentivando accuse che io pensavo fossero ormai sopite, in quanto lontane di anni e anni (non solo temporali ma proprio di distanza fisica). E questo mi ha leggermente destabilizzata, portandomi a pensare, dato che io, volente o nolente, ho preso molto da lei, se per caso non farò i suoi stessi errori col mio bimbo. Primo fra tutti, ponendo fra me e lui una specie di distanza non solo fisica ma anche di sentimenti ed emozioni, che a quanto pare per lei era vitale non condividere, rendendomi però in questo modo più insicura, non solo di me stessa ma anche degli altri..E portandomi a essere, in molte situazioni (purtroppo), un vero ghiacciolo dall'esterno e un turbine di sentimenti, che a volte neanche io capisco, all'interno :(
RispondiEliminaper la pancia, tranquilla... crescerà tutta insieme! anche per mia sorella è stato così.. fino al 5 mese ne aveva pochissima, poi è "esplosa" XD
RispondiEliminaGuarda, penso che mi metterò bella tranquilla non appena avrò passato la visita del 30/6 ;P
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