Sole. Un caldo che sembra già Primavera. Tempo che adoro. Guardo fuori dalla finestra, penso alla nottata pessima che abbiamo passato, alle sue urla, strilli, al viso rosso e accaldato. All'impotenza e al nervosismo che mi sentivo addosso. Sono stanca, ma penso che uscire farà bene a entrambi. E in un attimo mi viene anche in mente che potrei andare a trovare loro.
Appena si sveglia, lo porto al fasciatoio, qualche faccia buffa per farlo ridere, poi lo cambio e lo vesto con quella salopette marrone che adoro, che lo fa già sembrare bimbo grande. Scarpine, cappello a forma di rana, giaccone pesante e..via, a parte qualche strillo della serie "Mamma sbrigati perché io così insalamato senza far niente non ci sto!!!", siamo pronti a uscire.
Il caldo ci investe appena usciti fuori dal portone del palazzo. Non mi aspettavo tanto caldo.
Con i suoi occhietti scruta tutto quello che lo circonda, ormai neanche a pensarci di dormire appena fuori casa, preferisce osservare dove sta andando.
Dopo un primo ripensamento, decido di tagliare per il parco. Pensavo che non ci sarebbe stata gente ed ero un po' restia, invece scopro con piacere che molti hanno approfittato di questa giornata che sa di Primavera e sono chi a spasso col cane, chi a fare footing, chi una semplice passeggiata e chi a chiacchierare sulle panchine. Non mi sembra vero. Siamo passati da un nebbione apocalittico e gelato, a un mondo colorato di verde e giallo.
Pagnottella continua a guardarsi intorno, anche se il sonno comincia a prendere il sopravvento, ma restiste. Questo bimbo ha decisamente preso da me. Lo volevo girellone e non poltrone come suo papà. Indubbiamente preferisce osservare che dormire.
Ed ecco la strada che per anni ho sempre fatto a piedi, a passo veloce. Ecco l'ultima salita, un po' difficoltosa con il passeggino. Toh, ci sei anche tu caro vecchio cane? Già all'epoca ormai mi sembravi anziano, mi fa piacere ritrovarti ancora qui.
E poi ecco, passo la prima villetta e l'altro cane mi abbaia. Come mi volto però smette. Mi hai riconosciuta?
Ed eccoci infine al cancello. Osservo le imposte chiuse, tranne che nella camera di C. Mi chiedo se sia lì a studiare. Se quando suonerò scosterà la tenda come l'ho visto fare per anni e anni.
Suono ed è un'attesa col cuore che batte. Perché sono emozionata. Perché anche se sono persone che dovrei considerare utenti, il rapporto che ho instaurato in questi anni con loro ha superato tutto.
Come esce la signora, ad aprirmi, è un battito di ciglia e siamo indietro nel tempo, come se questo anno non fosse passato senza vederci.
Mi invita col calore di sempre a entrare e mi sento fiera di poter portare il mio bambino in questa casa dove sono entrata per lavoro e in cui ho scoperto persone semplici e di buon cuore, trascinate nel mondo dei Servizi Sociali per una serie di eventi che non sono riusciti a impedire.
C. non c'era e mi è spiaciuto. Soltanto a sentir parlare di lui, di come è cresciuto (1,84!! Dovrò prendere la scala per salutarlo se mi ricapiterà di vederlo!), di come si gestisce ora la propria vita nell'autonomia di un adolescente, di come è bravo a scuola ecc., mi sono riempita d'orgoglio. E in realtà è un orgoglio immeritato, perché so che se C. è un ragazzo così bravo, è merito di questi nonni che fin dalla nascita hanno avuto il suo affido.
Abbiamo chiacchierato a lungo, anche se non tanto quanto avremmo voluto, ma ci siamo ripromessi di risentirci e rivederci.
Quando sono uscita per tornare indietro ho pensato che è vero che il mio lavoro è faticoso, a volte pericoloso (anche se evito di pensarci) e spesso frustrante. Ma regala anche tante emozioni che non passeranno mai. E ricordi preziosi.
Mi sa che son di coccio...fai l'assistente sociale?
RispondiEliminaCmq è vero scoprire che il lavoro può darci tanti serve a farci andare avanti, serve quando molleresti tutto ma non puoi...serve!
Ciao cara, no no, sono educatrice :)
RispondiEliminaChe bella persona che sei. Mi sono commossa a pensare a tutto il bene che hai portato in quella casa e sono sempre più felice di leggerti!
RispondiEliminaUn abbraccio a te e un bacino a Pagnottella!
Grazie Eli :*
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