Siamo appena tornati dopo una giornata che ha previsto la presa-visione del nido, ma sopratutto della sua direttrice-educatrice. Sì, perché per me, oltre al posto, era fondamentale osservare anche lei, sentire dalla sua bocca quali sono i suoi principi educativi (e quindi anche del nido) e poi osservarla anche alle prese con Pagnottella. Lui si è subito ambientato come fa in ogni posto nuovo, dove possa trovare giochi e strutture adeguate al suo livello. Ne sono rimasta compiaciuta e devo dire che ci ha fatto un bell'effetto e siamo piuttosto ben predisposti.
Certo, poi lasciarcelo, con altri bambini e da solo-soletto sarà un altro paio di maniche.
E' andata a finire che io ho fatto la dura e la pratica come al solito, mentre Papozzo si è consolato che l'educatrice non si sia rivolta a lui altrimenti sarebbe scoppiato a piangere. Sorvoliamo. ...
E' pur vero che dover lasciare il proprio bambino non è così semplice. Sopratutto in mani di persone di cui non puoi far altro che fidarti a naso, ecco.
E stamattina pensavo, appena sveglia: ma perché io devo lasciare il mio pupo quando ancora è piccolo e non in grado di badare a se stesso, se in natura le mamme non li abbandonano fino a che non sono in grado di cacciare???
Oh, vabbè, lo so che purtroppo è un'esigenza.
Mi metterò il cuore in pace.
Forse....
Spero solo di poterlo vedere sereno così da esserlo io stessa.
Vedrai che andrà tutto bene!
RispondiEliminaSono ancora in alto mare con la decisione, ora anche mia mamma ci si mette a remare contro corrente...vedremo...
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