domenica 30 gennaio 2011

Mamma-leonessa o mamma-stai-calma?

Che dire? Sono diventata come quelle leonesse che curano i propri cuccioli e fanno sì che si preservino fino alla crescita. E dire che quando mi rendevo conto di alcune madri che si comportavano in certi modi, proprio non riuscivo a capirle. E ora invece..Sono bastati alcuni sguardi di mio figlio, quando viene preso in braccio e mi cerca, quasi a capire se è tutto a posto. E io che cerco di rassicurarlo col mio sguardo e il mio sorriso, ma poi fremo e scalpito se vedo che gli viene fatto qualcosa che lo mette a disagio, come sciabordarlo di qua e di là (eppure lo sanno che ha il reflusso, cacchio!) o se viene tenuto in una posizione che non gli piace.
E io mi trovo in conflitto con me stessa. Da una parte c'è la mamma-leonessa, quella che vorrebbe intervenire e mozzare millemila teste..ehm, no, d'accordo, non proprio mozzare le teste, ma per lo meno intervenire, spiegare, cercare di far capire.
Poi c'è l'altra me, quella che si dice "lascia stare, non fare sempre la parte di quella che poi viene considerata esagerata". E sia in un caso che nell'altro non mi piace. Se intervengo, non mi piace perché mi sembro davvero a volte troppo esagerata (anche se una parte di me non si reputa tale), se non intervengo mi dico: "Ma che madre sei che pur di non voler passare male, lascia che il proprio figlio si trovi in una situazione di disagio?!" (per quanto non certo pericolosa, ecco!).
E poi in certi momenti, non c'è il tempo di pensare, la mamma-leonessa interviene, ruggisce e scalpita.
E ancora continuo a non concepire il "Dammelo" (neanche mio figlio fosse un oggetto) e chi mi contesta su quelle che per me sono certezze sugli stati d'animo di mio figlio. Ecco..come dire..divento una belva.

Situazioni tipo.
"Per favore, va tenuto dritto, ha appena mangiato. Non smuovetelo troppo che poi rigurgita troppo"
"Ma no, ormai è passato il tempo"...Vola vola vola. Rotola rotola rotola.
"Oh..toh..un rigurgitino".
E intanto il latte arriva fino a terra. Dalla sua bocca!

"E' infastidito"
"No, prima mi ha sorriso"
"Sì, prima era tranquillo, ora è infastidito".
Intanto lamenti vari di Pagnottella.
"No, no, dammelo"
"No, un attimo".
Io che cerco di cullarlo per tranquillizzarlo.
Dall'altra parte qualcuno che gli posiziona a un centrimetro dal viso un gioco pieno di luci e suoni.
Pagnottella che ha lo sguardo fisso, poi scoppia a piangere.
"Dai, da qua, dammelo".
Nervoso a mille, ma..
Passaggi di braccia in braccia.
Lamenti di Pagnottella.
"E' stanco"
Blateramenti vari con voci in falsetto per distrarlo.
Dopo un bel po' di piagnucolamenti di Pagnottella.
"Sì sì..è stanco".
Con tono come a dire: ma sì, l'avevo capito...

E qui a me si spalancano d'istinto le fauci.

6 commenti:

  1. eheh, come ti capisco!!!
    Secondo me tra le due è meglio parlare però: almeno ti innervosisci di meno :)
    un abbraccio

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  2. Idem con patate....anche a noi succede la stessa cosa, ogni tanto quando esagerano nel passarsela mi chiedo dove le abbiamo applicato i francobolli, l'hanno presa per un pacco postale. Addirittura avevo pensato di farle fare una maglietta con su scritto "non sono un bambolotto o un pacco" "alto fragile" o giu' di li', l'unica cosa che mi solleva è che comincia a farsi capire urlando quando qualcosa non le va, si' purtroppo, con le persone ottuse si arriva sempre al pianto disperato perche' finche' dico qualcosa io sono sempre "esagerata, si diverte, non vedi com'è interessata??".

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  3. ma infatti, che gente rpiva di tatto!! io tendo a non prendere mai in braccio i bambini molto piccoli perchè immagino il loro fastidio di stare in braccio a un estraneo che li sbatacchia...

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  4. che la gente non abbia ritegno né intelligenza in certi casi purtroppo è una novità... come sempre ci vuole il giusto equilibrio: parla parla parla... ma cerca di non sbranare nessuno... e se loro sono così antipatici da dire dammelo dammelo in ogni situazione, ricorda che tu, in ogni situazione, sei la madre e non hai bisogno di dire dammelo per riprendere Pagnottella in braccio...
    ... che bello sentirti vivere e crescere come madre...

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  5. Conosco bene queste tue sensazioni... benissimo. Di solito sono più vivide in presenza di UNA persona.... però capita anche con altri!!!
    Situazioni tipo:

    e io inizio a pensare... "ci son dieci persone con le scarpe sporche in questa stanza... oddio è vicino al tavolino di vetro si spacca la testa... ora lo inseguo...ecc. ecc." e poi mi dico "ma piantala che sei noiosa perfino a te stessa" .... e poi per terra il cucciolo scopre ben due chiodi e alcuni pezzi di vetro.......... evvaiiiiiii.... le sensazioni di NOI mamme non sono mai esagerate MAAAAIIIIIII!!!!

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