Il 2011 si è aperto e ho tante cose per la testa; non ho mai fatto grandi propositi, gli anni passati, ma quest'anno, non so perché, inevitabilmente mi vengono in mente tante cose. Cose che vorrei veder realizzate, libri da leggere, viaggi da fare.
Ho tanta tristezza nel mio cuore.
Mai come quest'anno, soffro la distanza dalla mia famiglia, dai miei parenti e dagli amici che ho lasciato nella mia città. Quando mia mamma viene a trovarmi e mi porta i saluti di tutti, i racconti della loro vita, io mi sento come lasciata indietro.
Io, che sono fuggita da là per non soffrire più, ora mi accorgo che non serve a niente fuggire, che le cose, le sofferenze, te le porti comunque dietro.
Certo, sono anche felice qui, ci mancherebbe. Amo mio marito, la mia casa, il mio lavoro, gli amici (anche se pochi) che ho qui. Il mio tran-tran quotidiano. Ma avverto tanto la mancanza di tutte le persone che mi hanno sempre circondata là. Il cui affetto, ora me ne rendo conto, è sempre stato presente.
Vedere mia mamma con mio figlio mi fa sempre sentire una punta di tristezza nel cuore. Penso a quanto poco potranno stare insieme rispetto a quello che avrebbero invece potuto. Meglio di niente, lo so. Ma mi chiedo se non ci sarebbe stato un altro modo, un'altra via...
E sarà forse brutto da dire, ma anche l'affetto che può darmi la famiglia di mio marito non sarà mai come quello della mia famiglia, al di là di tutte le sue mancanze, dei suoi difetti.
E ora magari mi sento ancor più triste perché tra la gravidanza e poi il reflusso di Pagnottella, non sono più stata nella mia città da giugno. E sono sì venuti a trovarmi parenti e familiari ma non tanto quanto avrei voluto.
Vorrei che il 2011 mi portasse una soluzione a questa cosa, ma so che non ne esiste. E che continueremo così. Magari appena Pagnottella sarà più grandicello, riusciremo a riprendere i nostri viaggi là una volta al mese.
Ma in fondo..cos'è una volta al mese? A me sembra un tempo infinitamente poco....
un abbraccio grande...non so se serve
RispondiEliminapasso dopo passo, giorno dopo giorno...le soluzioni prima o poi arrivano.. credici! Ti abbraccio!
RispondiEliminati auguro vivamente un 2011 più sereno... anche io sono scappata dalla mia terra perchè mi sembrava di non poter stare un giorno di più in quei luoghi senza soffrire... e anche io ora so che oltre ad essere inutile scappare la terra in cui sei nato e cresciuto ha radici che non possiamo immaginare finchè non ce ne allontaniamo...
RispondiEliminaun abbraccio a te e una carezzina a Pagnottella